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“Arate fratres, arate”. Lezione Juve ai frati del Monaco

Sport & Motori

di Venezio Traversa (in foto)

“Arate fratres, arate. Ne avete da zappare di terreno del vostro Principato prima di sentirvi all’altezza della Nostra Santa Vecchia Signora”. Così’ mercoledì sera dopo la partita i tifosi dei Frati Maggiori juventini hanno detto ai poveri Frati Minori del Monaco sconfitti in casa per due a zero dopo mesi e mesi di vittorie .

Mr. Colantuono davvvero Ali-taglia contro l’Avellino? 

Se ad Avellino cadendo in uno dei suoi frequenti errori Mister Colantuono non schiererà sin dall’inizio Furlan e Parigini cioè se Ali-taglia vuol dire allora che la formazione del Bari gliela fanno i commissari della nostra Compagnia di bandiera. Se giustifica una pericolosa entrata a piedi uniti di Tonucci, se ritiene normale che Moras si faccia superare in tromba da un attaccante avversario, se per lui è giusto che Morleo cada spesso nelle braccia di Morfeo allora sarà bene che il Presidente Giancaspro non appena approvata gli faccia leggere la nuova legge sulla legittima difesa. Quella da schierare in campo e non ostentarla con tortuose giustificazioni nelle interviste post partita. Di fronte giornalisti che gli pendono dalle labbra.

Colantuono  un altro ”capolavoro” 

Ad Avellino dopo il fortunoso rigore dell’uno a zero tu devi subito chiudere la partita con un secondo gol. Perché non mandi allora in campo il giovane Parigini un’autentica spina nel fianco della difesa irpina? No, la sostituzione solo dopo aver subìto il rigore degli irpini. Dopo di che tutti a difendere il pareggio che al Bari , serve come un cavolo a merenda. Caro Colan chi vuoi che si spaventi mentre tu scagli il  tuo flebile, innocuo tuono?

Pasquetta Bari ovvero cronaca d’una nuova frittata 

Ma cos’altro di peggio dobbiamo aspettarci da questo Bari, dal suo allenatore?

Il signor Colantuono che va a Carpi con l’obbligo di prendere ad ogni costo i tre punti e che all’ultimo momento si vede venir meno Floro Flores e quindi costretto a ripiegare sull’unico centravanti  disponibile cioè Maniero cosa ti fa?

Invece di schierargli accanto due ali, due giovani veloci come Furlan e Parigini che si conciliano bene con il gioco di Maniero e che tra l’altro possono venire indietro a dare una mano ripiega prudente su un Macek evanescente e su un Martinho rispolverato a sorpresa dopo mesi di assenza dalla prima squadra. Mentre Galano il più indicato a fare alla men peggio il regista alla Brienza vien lasciato scorazzare disordinatamente in avanti senza dargli punti di riferimento..

Purtroppo dopo le promesse e i solenni giuramenti di metà settimana accade che la squadra continui a non dare segni di risveglio, che si trascini demotivata, prevedibile ed insicura in difesa come nelle precedenti trasferte. Poi a sorpresa lo spettacoloso autogol di Tonucci. Il Bari come reagisce, dà qualche accelerazione al suo gioco? Niente come se nulla fosse accaduto. Di sostituzioni neanche a parlarne.

Alla fine del primo tempo ecco arriva – non direi inatteso – il secondo gol del Carpi. L’arbitro Aureliano (che Dio gli dia lunga vita) lo annulla e si guadagna un silenzioso grazie dei tifosi baresi vicini e lontani. Intanto tu speri e ti attendi nella ripresa un Bari che reagisca alla grande almeno con due sostituzioni. Ma tutto procede come prima peggio di prima.

Per arrivare alle sostituzioni bisogna ancora aspettare. Cosa? Finalmente una, Furlan all’ala sinistra sul versante a lui innaturale. E l’altr’ala quando – avrebbe ironicamente chiesto qualcuno – dopo il secondo gol del Carpi? Che arriva puntuale facile facile con la nostra difesa completamente in bambola. Ecco Colantuono bontà sua ha deciso. Arriva la sospirata seconda sostituzione. Entra Parigini, Furlan va a destra. Ti aspetti una veemente reazione del Bari invece no. Anzi altri pericoli in difesa.

Il pomeriggio di Pasquetta ormai volge al termine. Mentre i tifosi del Carpi si godono larghe fette di Lasagna quelli del Bari restano ancora una volta a digiuno dopo aver percorso 700 chilometri nella speranza d’un miracolo. Non rimane che portare a casa con tristezza l’ennesima frittata. Non ricordo più se la quinta o la sesta consecutiva. Fate voi.

Play Loff ed opere di bene 

Ammesso che ci arrivi quelli del Bari sarebbero come l’anno scorso dei Play Loff, un disastro. Intanto Floro Flores ha dichiarato che è pronto a Flo restare anche nel Bari del prossimo Campionato. Grazie, no, Non Flores ma opere di bene ingaggiando solo giovani. Qualcuno sostiene che bisogna cambiare anche il Direttore Sportivo. Pur chiamandosi Sogli ano non si può dire che il Bari abbia avuto fortuna, diciamo culo.

Bari, perché non ti piace il logo dei tifosi ? 

Ancora il logo d’uno sponsor, un altro per il Bari. Non avendo più posto dove metterlo sulla maglia il Dott. Giancaspro ha deciso di farlo applicare sui calzoncini. Scusi Presidente, che fine ha fatto il logo acronimo che da tempo le hanno suggerito i tifosi, quello da mettere sulla coscienza dei giocatori? Quale? SMOCSUSASA: “Sfadegate, Menze O Cambe Scettate U  Sanghe  A Scequà Adavere – ADSUT? (Amore De Squadre U Tenite?) – GIAVITRUC” (traduzione libera a piacere).

E se il prossimo Bari giocasse come i Cadetti di Guascogna? 

Il Bari quest’anno le ha provate tutte. Non gli resta nel prossimo campionato cadetto come nella famosa canzone di provare a fare una squadra tipo i Cadetti di Guascogna. Ultrasessantenni ricordate  la  canzone?  Giocavano  alla  carlona  venivano  dalla  Spagna  non  perdevano  a Carpi,


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