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Francia, Valls suona il de profundis al Ps, ‘e’ morto’

Estero

‘Il partito socialista e’ morto. Non i suoi valori e la sua storia, ma ormai e’ il passato’. Lo ha detto l’ex premier francese Manuel Valls, ai microfoni di Rtl, dopo aver annunciato di volersi iscrivere alla Re’publique en Marche del presidente eletto Emmanuel Macron e di volersi ‘candidare nella maggioranza presidenziale’ alle legislative di giugno.

A poche ore dalla riunione dell’ufficio politico del partito socialista l’ex premier Manuel Valls rompe gli indugi e non solo annuncia la propria candidatura nelle fila della “maggioranza del presidente” ma dichiara ormai superata l’esperienza del partito socialista in quanto tale, che senza mezzi termini definisce “morto”. Immediata la reazione di tutta l’ala sinistra del partito, quella vicina all’ormai ex candidato all’Eliseo Benoit Hamon. Mathieu Hanotin, tra i politici più vicini ad Hamon, puntualizza: la questione ormai è “politica”. “La messa è finita – aggiunge – Valls almeno ha avuto il merito della chiarezza” ma in ogni caso non “fa più parte del partito “. Ed obbiettivamente Hanotin non ha torto: Valls, quantomeno, è stato chiaro. “Sarò candidato della maggioranza presidenziale” ha detto l’ex primo ministro di Hollande arlando a Rtl. Ma Valls non si è limitato a parlare di sè.

L’ex premier ha anche annunciato l’intenzione di entrare nel movimento di Macron, la République en marche, e ha invitato tutti “i deputati uscenti, i progressisti, coloro che hanno sollecitato a votare Macron prima del primo turno….a iscriversi alla sua formazione”. Da uomo di sinistra e da repubblicano, ha concluso Valls, voglio “il successo di Macron” e per spiegare la sua scelta ha argomentato recitando di fatto il de profundis per il Ps. “Questo Partito Socialista è morto, ormai è dietro di noi, non la sua storia e i suoi valori, deve essere superato”. Valls ha quindi aggiunto: il partito deve “essere più chiaro” su cosa fare nei confronti di Macron. É un riferimento al dibattito interno alla formazione, divisa tra chi, come Cazeneuve, non ha dubbi sul fatto che il Ps debba entrare nella maggioranza di Macron e chi, come Hamon, sembra orientato a prefigurare un futuro socialista all’opposizione riconquistando parte dei consensi sottratti al Ps da Melenchon.In questo senso molti esponenti della sinistra del partito rivendicano la necessità di definire una “Piattaforma autonoma” socialista ed esprimere una candidatura alternativa “che rappresenti la sinistra”. In serata il caso Valls sarà inevitabilmente discusso dall’ufficio politico del Ps ma soprattutto per i socialisti si avvicina il momento di stabilire quale strategia affrontare nei confronti Macron. E Guillaume Balas un altro uomo di punto della sinistra socialista mette le carte in tabola: “decidere di partecipare alla futura maggioranza , dare segni di apertura al centro-destra sarebbe un grave errore. Noi proporremo una nuova piattaforma”.


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