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Giornalisti: morto Oliviero Beha, aveva 68 anni.

Cronaca

E’ morto il giornalista OLIVIERO Beha. La notizia della sua scomparsa è diffusa dal sito on line del “Fatto Quotidiano”, giornale con il quale collaborava e che riporta le parole dell’annuncio dato dalla figlia Germana. Beha era nato a Firenze 68 anni fa. La sua carriera è costellata di tante esperienze diverse: giornalista, scrittore, saggista, conduttore televisivo e radiofonico.

 E’ morto il giornalista OLIVIERO Beha. La notizia della sua scomparsa è diffusa dal sito on line del “Fatto Quotidiano”, giornale con il quale collaborava e che riporta le parole dell’annuncio dato dalla figlia Germana. Beha era nato a Firenze 68 anni fa. La sua carriera è costellata di tante esperienze diverse: giornalista, scrittore, saggista, conduttore televisivo e radiofonico.

Laureato in Lettere e in Filosofia, Beha aveva iniziato l’attivita’ di giornalista nel 1973, collaborando con ‘Tuttosport’ e ‘Paese Sera’. Nel 1976, era passato a ‘Repubblica’, dove e’ stato inviato fino al 1985, occupandosi di sport e societa’.

 Nel 1987 e’ approdato alla televisione, conducendo con Andrea Barbato la trasmissione culturale ‘Va’ pensiero’. Uno dei suoi maggiori successi e’ stato il programma radiofonico, su Radiouno, ‘Radio Zorro’, di cui firmera’ anche una versione televisiva, ‘Video Zorro’ su Rai 3. Tra il ’96 e il ’97 Beha e’ ancora in Rai con ‘Attenti a quei tre’, programma del palinsesto notturno. In seguito, torna a dedicarsi alla radio, prima con ‘Radioacolori’, poi ‘Beha a colori’, trasmissione radiofonica che viene soppressa nel settembre 2004. Oliviero Beha e’ stato anche autore di testi teatrali, saggista e poeta. Tra il 2005 e il 2008 ha collaborato con l’Unita’, e dal 2009 e’ stato editorialista per il ‘Fatto quotidiano’.

”Buon viaggio papà, continua, come sempre hai fatto a camminare e pensare veloce…”. E’ il ricordo della figlia di Oliviero Beha, ”giornalista libero”, morto stasera all’età di 68 anni, in un post pubblicato sul profilo Facebook del padre. ”E ahimè oggi, mi presento… sono una delle figlie – scrive – Nelle ultime settimane mi è capitato di essere le mani di papà che hanno trasferito in parole scritte su un monitor quello che lui velocemente mi dettava. Si perché, gli articoli lui, li aveva in testa, non seguiva appunti, non doveva cambiare o correggere delle frasi… lui parlava ed io scrivevo perché animare, vibrare e far venire vere le parole, Lui, l’aveva come dono”. ”Scrivo queste righe perché con grande orgoglio, sono convinta che papà lascerà un vuoto profondo nel mondo dell’informazione perché a dispetto del suo carattere burrascoso, a volte irriverente, spesso ironico, dispotico e a tratti per alcuni arrogante, è stato, è, e rimarrà un giornalista libero. La ”libertà è un lusso di pochi” mi ripeteva…”

“Ricordo Oliviero Beha giornalista impegnato, indipendente e mai banale”. Lo scrive su Twitter il presidente del consiglio Paolo Gentiloni.

E’ dedicato a Francesco Totti, l’ultimo post pubblicato su Facebook da OLIVIEROBeha, il giornalista morto stasera, stroncato a 68 anni da una malattia. ”Se hanno fatto questo macello con #Totti, presumibilmente in grado di difendersi, figuratevi con gli altri – scrive Beha, linkando un suo articolo pubblicato sul ‘Fatto’ dal titolo ‘La gestione-Totti. È autolesionismo’ – il calcio italiano è una landa opaca in cui competenze, sentimenti, emozioni, denaro, denaro, denaro finiscono in un buco nero in cui è difficile distinguere qualunque cosa”.


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