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Resoconto quasi in diretta di interpellanza alla Camera del naufragio de 2013

Cronaca

Dopo le pubblicazioni delle telefonate da parte de L’Espresso la vicenda del naufragio dell’ 11 ottobre 2013 a sud di Lampedusa, in cui perirono 268 siriani (tra cui 60 bambini) e’ approdata (sic) al question time alla Camera dei Deputati di oggi pomeriggio (17 maggio).  In sintesi si accusa la centrale operativa Mrcc della Guardia costiera  italiana di non aver fatto intervenire il pattugliatore Libra P402 della Marina militare che era piu’ vicina di ogni altra.

Portavoce dell’interrogazione urgente il deputato Marcon (SI): “quelle vite ti sarebbero potute salvare, sono emerse gravissime responsabilità di ufficiali e operatori di Guardia Costiera e Marina, che hanno letteralmente impedito alla nave Liibra di intervenire. Un gravissimo reato di omissione di soccorso in mare”.  La ministra della difesa Pinotti ha risposto che “la Difesa da inizio emergenza migranti  ha tratto in salvo 180mila vite.  La Marina dispose che la nave Libra si dirigesse verso il punto segnalato a 15 miglia nautiche, impiegando anche un elicottero che giunto sul luogo lancio’ salvagenti e zattera.

Le Procure di Agrigento e Roma hanno avanzato richiesta di archiviazione e al momento non vi sono elementi diversi. Qualora emergessero saranno valutati nelle sedi opportune”.

Marcon ha replicato “non siamo soddisfatti della risposta, riconosciamo il lavoro fatto dalla Marina in questi anni per salvare vite umane pero’ qui si parla di un caso specifico e non sono state date risposte soddifacenti. La sala operativa della Guardia costiera sapeva che c’erano un centinaio di bambini, che la barca aveva imbarcato mezzo metro d’acqua e stava affondando ma non è stato fatto niente.

Ci sono registrazioni di telefonate. La Marina cerca di nascondere la nave Libra e di dare  a Malta la responsabilità quando la nave era a 118 miglia da Malta e solo 61 da Lampedusa.  Malta hai inviato un fax a cui non è stata data risposta. L’elicottero – come ricordava la ministra –  si è sollevato in volo ma quando la barca si era già capovolta. Era stato chiesto di far partire l’ elicottero prima ma non è stato fatto alzare in volo.

Le Procure hanno archiviato ma sulla base di informazioni che  non erano ancora state acquisite: le telefonate in cui si dice “stiamo affondando, ci sono bambini  che rischiano di morire, abbiamo mezzo metro d’acqua”.  A quelle drammatiche sollecitazioni la Marina Militare non ha dato risposte, anzi ha fatto  allontanare la Libra dal luogo del naufragio. La Marina Militare ha fatto un lavoro prezioso nel Mediterraneo e non può essere macchiata da un evento così grave. I soccorsi vanno portati sempre”.

Franco Prisciandaro


One Reply to “Resoconto quasi in diretta di interpellanza alla Camera del naufragio de 2013”

  1. luciana (@777_luc) ha detto:

    Se la tempestività delle informazioni è un dato incontrovertibile, c’ è da far luce su quel ritardo. Soprattutto se tale modus operandi non rientrava nei protocolli sia della Guardia Costiera che della Marina Militare. Bisognerebbe inoltre contestualizzare l’ evento.
    Articolo redatto con chiarezza ed ottima capacità di sintesi. Grazie.

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