fbpx

Legnini e Consip, fuga di notizie da pm o polizia giudiziaria

Cronaca

Il vice presidente del Csm Giovanni Legnini condivide le parole del pm Nicola Gratteri a proposito della pubblicazione della telefonata tra Matteo Renzi e il padre, non depositata nell’ inchiesta Consip, che quando c’e’ una fuga di nootizie fuoriesce quasi sempre dalla procura o dalla polizia giudiziaria. ‘Ha ragione Gratteri, che e’ un grande magistrato ma con cui non sempre sono d’accordo’. Il nemico di Giovanni Falcone, ha aggiunto Legnini, era la mafia ‘ma il Csm non ebbe forza e coraggio’ di dare le risposte giuste.

Il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, intervistato da Giovanni Minoli a ‘Faccia a faccia’ su La7 ha detto di condividere le affermazioni del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri che sulle intercettazioni pubblicate della telefonata tra Matteo Renzi e il padre ha detto: “Quando c’è una violazione, quando c’è una fuga di notizie – ha detto Gratteri – quasi sempre la fuga di notizie esce o dalla Procura o dalla Polizia Giudiziaria, e in genere quando la polizia giudiziaria fa la fuga di notizie c’è quantomeno un silenzio assenso da parte della procura, altrimenti le notizie non escono”. Legnini si è detto d’accordo con Gratteri. “Ha ragione Gratteri che è un grande magistrato, ma con cui non sempre sono d’accordo”, ha sottolineato il vicepresidente.

Sempre a proposito dell’inchiesta Consip e del presunto “complotto” contro l’ex premier Renzi (il quale ieri ha detto che “il tema e’ capire se negli ultimi mesi un pezzo delle istituzioni ha fabbricato prove false”), Legnini ha spiegato di non poter “anticipare il giudizio che dovra’ dare il Csm, nel caso si dimostrasse il coinvolgimento di uno o piu’ magistrati. Quel che e’ certo – ha aggiunto – e’ che falsificare un rapporto di polizia giudiziaria e’ molto grave”. In ogni caso, l’auspicio del vicepresidente del Csm e’ che “rientri al piu’ presto la collaborazione e il coordinamento tra i capi delle procure di Napoli e Roma”, titolari dell’inchiesta Consip. La procura di Napoli e’ attualmente guidata da un reggente. La nomina del nuovo procuratore da parte del Csm, ha assicurato Legnini, “arrivera’ a brevissimo”. Il comitato di presidenza del Csm sta seguendo con attenzione il caso Consip per valutare se ci sono gli spazi per un proprio intervento. E’ la vicenda nel suo insieme che viene ritenuta al Csm “molto grave e allarmante”: dalle fughe di notizie, l’ultima delle quali ha riguardato appunto la telefonata tra Matteo Renzi e suo padre, ai falsi che vengono contestati al capitano del Noe Scafarto, fino alle dichiarazioni di questi ai pm romani, che chiamano in causa il pm napoletano Henry John Woodcock. Ma la difficolta’ al momento e’ individuare in che termini Palazzo dei marescialli puo’ intervenire senza interferire nell’inchiesta delicata della procura di Roma, che sta indagando anche sull’ultima fuga di notizie, e nell’attivita’ di accertamento che sta svolgendo il Pg della Cassazione nell’ambito dell’azione disciplinare avviata nei confronti di Woodcock. Accertamento che – a quanto si e’ appreso – non si limiterebbe alle dichiarazioni sull’inchiesta del pm riportate da Repubblica. Lo spazio di manovra del Csm e’ molto limitato. Perche’ i consiglieri dispongono solo dello strumento del trasferimento d’ufficio per incompatibilita’. Una leva che puo’ essere usata pero’ solo in presenza di comportamenti incolpevoli dei magistrati, non dunque quando la loro condotta puo’ configurare un illecito disciplinare e a maggior ragione penale.

Di intercettazioni e fughe di notizie ha parlato oggi anche Beppe Grillo. “La verita’ – ha detto il leader del M5s, parlando con i giornalisti – e’ sempre nel mezzo: se c’e’ un’intercettazione c’e’ una procedura approntata da un Pm o da un giudice, e’ giusto. Io non ho alcun problema ad essere intercettato. Pero’ capisco che ci siano dei problemi ad essere sparati sui giornali”. “Dipende caso per caso – ha aggiunto Grillo – e da dove proviene questa roba. Dato che il tramite siete sempre voi giornalisti, c’e’ da tenere piu’ d’occhio voi che i magistrati”.

http://www.parlamentonews.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE