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Trump da Bergoglio: l’ora di fare pace?

Cronaca

La prima visita di Donald Trump presso la Santa Sede e l’incontro con le massime cariche dello Stato italiano avvengono in occasione del suo primo viaggio all’estero, dopo le tappe mediorientali (Arabia Saudita, Israele e Palestina) e nei giorni che precedono il vertice NATO a Bruxelles e quello del G7 a Taormina. Anche la prima visita di Barack Obama a Roma avvenne in coincidenza con il soggiorno italiano dell’ex presidente USA per il suo primo G8 nel 2009. Nei mesi scorsi, si era speculato su un possibile passaggio di Trump in Italia senza fare tappa dal Papa, cosa che non accade dai tempi di Roosevelt, proprio per evitare un incontro che potrebbe mettere a nudo ancora una volta le differenze tra i due. All’interno dell’amministrazione statunitense si è però lavorato affinché ci fosse, almeno nelle intenzioni, un faccia a faccia sincero e chiarificatore dopo mesi di schermaglie a distanza. Proprio per provare a inaugurare una nuova stagione di buone relazioni diplomatiche con il Vaticano, poco prima della partenza dagli USA, Trump ha nominato la nuova ambasciatrice USA presso la Santa Sede. Sarà Callista Gingrich, terza moglie dell’ex presidente del Congresso e membro influente del partito Repubblicano Newt Gingrich (cristiano battista convertitosi al cattolicesimo). Gingrich si insedierà a Roma dopo la conferma del Congresso. L’udienza papale concessa a Donald Trump ha dunque l’obiettivo di stabilire dei punti di contatto tra due dei leader più assertivi del pianeta in questo momento. Dal canto suo, il Vaticano ha fatto sapere che si tratterà di un’udienza formale, non diversa da quella che viene concessa a ogni capo di stato che ne fa richiesta. Dopo l’incontro con il Papa, mentre il presidente USA incontrerà Mattarella e poi Gentiloni, la first lady Melania sarà in visita all’ospedale pediatrico Bambin Gesù sul Colle Gianicolo, mentre la figlia Ivanka incontrerà la Comunità di Sant’Egidio nella sua sede del quartiere Trastevere.

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