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Ancora tensioni, slitta il comitato sulla legge elettorale

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​SONO 209 GLI EMENDAMENTI DA VOTARE, UN CENTINAIO IN SEGRETO

Ancora nodi da sciogliere tra i gruppi parlamentari che sostengono la nuova legge elettorale, e cosi’ viene rinviato il Comitato dei Nove, il gruppo ristretto che prepara i lavori d’Aula. I quattro gruppi che appoggiano la legge (Pd, M5s, Fi e Lega) non ancora in grado di esprimere un parere su tutti gli emendamenti presentati, che sono 209. Dovrebbero invece essere un centinaio, piu’ o meno la meta’ del totale, le votazioni segrete previste. Con la votazione sulle tre pregiudiziali di costituzionalita’ di Mdp, Ci e Ap, l’Aula della Camera riprende poi l’esame della legge. 

Regge, per ora, alla Camera l’asse a quattro, Fi-Pd-Lega-M5S, sul Germanichellum alla prima prova dell’Aula.

Ma il fronte del sì, dove spiccano molte assenze, non si presenta così compatto. Tanti i franchi tiratori, forse un centinaio. Nel pomeriggio, con scrutinio segreto, le pregiudiziali di costituzionalità sul Fianum sono state respinte con 310 voti contrari e 182 contrari. E proprio sulla quota 182 si sono concentrati i riflettori, visto che non si tratta di una cifra bassa, ma dimostra quanto sia granitico il ‘muro del no’. Gli alfaniani di Alternativa popolare che hanno presentato la pregiudiziale oltre a Mdp e Ci, esultano: ”L’inciucellum scricchiola”.

Sergio Pizzolante, membro della segretaria poolitica del partito, non ha dubbi: ”L’accordo tra Renzi Grillo Berlusconi e Salvini presenta le prime crepe”. Maurizio Lupi, capogruppo del partito a Montecitorio, commenta: ”Quota 182 certifica la palese incostituzionalità di questa legge denunciata più volte da noi. Il nostro obiettivo è migliorare un testo che appare evidentemente anticostituzionale”. Soddisfatti anche i fittiani di Dit per bocca di Nuccio Altieri: ”Il grande inciucio comincia a scricchiolare e al primo voto già perde 90 parlamentari”.

Enrico Zanetti, segretario nazionale di Scelta civica, è preoccupato e lascia intendete che l’accordo a 4 possa traballare sul serio: ”182 è un numero un pò altino, dovrebbe far riflettere. Noi agiremo sempre a viso aperto, non faremo certo ostruzionismo alla legge ELETTORALE”.Quota 182, insomma, suona come un pericoloso campanello d’allarme per i renziani, alimentato dalle voci sempre più insistenti di possibili ‘brutti scherzi’ dei grillini al Senato, dove i numeri restano molto più ballerini.

“Il testo di legge che uscirà dal voto degli emendamenti di questi giorni sarà ratificato dai nostri iscritti con una consultazione online che si terrà prima del voto finale del provvedimento, che dovrebbe essere previsto lunedì, nei giorni di sabato e domenica”. Lo si legge sul blog del leader del M5s, Beppe Grillo. “Oggi sono iniziate alla Camera le votazioni sulla leggeelettorale. Come già fatto in commissione, anche in aula cercheremo in tutti i modi di ottenere nuovi miglioramenti, come il voto disgiunto, le preferenze e i correttivi di governabilità. Non sappiamo se ce la faremo perché non dipende solo da noi. Abbiamo già ottenuto importanti risultati come la cancellazione delle pluricandidature e dei capilista bloccati”, si legge ancora.


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