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Itinerario di un giorno a Napoli: gastronomico, storico, d’arte e paesaggistico.

Cronaca

 

Sei pronto per un itinerario gastro-storico-arti-paesaggistico di un giorno a Napoli? Bene, ti faro mangiare tanto e una meraviglia, ma metti le scarpe comode: ti faccio bruciare una buona parte delle calorie che ti ho fatto ingurgitare. Forza, scattare!

Ho deciso che voglio portarti al Real Orto Botanico di Napoli, in gestione dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II”; l’orto si trova a Via Foria, poco dopo il Real Albergo dei Poveri. Bisogna prenotarlo- facciamo che l’hai già fatto- e si può andare di mattina. Alle 10 sei lì, entri e ammiri questo meraviglioso e tranquillissimo giardino: un’oasi di pace isolata dal caos del centro storico.

Quando hai terminato la visita all’orto, puoi continuare a passeggiare lungo Via Foria: devi andare a magiare una bella pizza, ma se non vuoi attendere troppo tempo fuori devi avviarti presto. Alle 13 sei già fuori alla Pizzeria Oliva- Concettina ai tre Santi. Da Piazza Cavour, di fronte a Porta San Gennaro– hai attraversato le stradine del mercato del borgo Vergini: in altre parole, sei entrato nel famigerato quartiere della Sanità. Sì, lo so: non ne hai sentito parlare bene, ma in realtà è un quartiere che gronda storia ed arte da tutti i pori e tra poco te lo dimostro.

Ti siedi al tavolo, ordini una pizza- ti raccomando la mozzarella di bufala!- e una birra, un po’ di frittura– no, la battuta gomorroide scordatela- ed ora che hai potuto mangiare una delle migliori pizze di Napoli ti senti appagato. Beh, direi che ora tu debba digerire un po’! Esci dalla pizzeria, di cui ti dimenticherai difficilmente, e risali Via Arena alla Sanità verso la tua sinistra, perché non puoi non dare una veloce occhiata ad un palazzo che quasi certamente hai trovato sui libri di storia dell’arte, il Palazzo dello Spagnolo. Davvero, due passi e non potrai non vederlo!

Ora torna indietro fino a ritrovarti su Via Foria e procedi lungo Via Santa Maria di Costantinopoli: non ti sfuggiranno la bellezza delle sue chiese e del palazzo in cui ha sede l’Accademia di Belle Arti, né la graziosità di P.zza Bellini– sì, quelle rovine greche di Neapolis andrebbero gestite diversamente. Bene, da P.zza Bellini puoi muoverti in varie direzioni: andare verso Port’Alba, verso Via Tribunali, oppure andare dritto verso Via San Sebastiano. Oggi ti porto lungo quest’ultima strada, la strada della musica, perché voglio portarti a P.zza del Gesù, farti soffermare sulla bellezza semplice dellaBasilica di Santa Chiara– il complesso monastico di Santa Chiara è famoso per il chiostro, che io ancora non ho mai visto, se vuoi puoi visitarlo. Bene, adesso prosegui e scendi verso P.zza Monteoliveto, perché c’è la Sacrestia di Vasari: un esempio di arte rinascimentale fiorentino a Napoli.  La sacrestia ti aspetta nella chiesa di Sant’Anna dei Lombardi. Bella vero? Gli affreschi sono di Vasari e gli splendidi intarsi in legno di Fra Giovanni da Verona.

Piazza del Gesù Napoli

Uscito dalla chiesa, di fronte a te c’è una stradina che devi percorrere per giungere a P.zza Carità e proseguire verso la seconda strada alla tua sinistra: finalmente sei arrivato a Via Toledo, dove si trova la fermata della metro più bella d’Europa.

In verità, penso che sia l’ora di passare al dessert. Le possibilità sono due: o vai a mangiare una sfogliatella da Pintauro oppure provi il gelato di Casa Infante. Riccia o frolla- frolla forever!- la sfogliatella di Pintauro è una delle migliori di Napoli, assieme a quella di Attanasio. Il gelato di Casa Infante non scherza affatto: non troverai i soliti gusti piuttosto commerciali che ora vanno tanto di moda- pandistelle, puffo e via dicendo- ma troverai i gusti tradizionali e i gelati ottenuti che i migliori prodotti del Sud: limoni di Sorrento, pistacchio di Bronte, mandorle, arance…. ok, fai tu!

Mentre ti dedichi al dessert, continui a camminare lungo Via Toledo, al termine della quale trovi P.zza Trieste e Trento, con la famosa fontana del Carciofo, e poi P.zza Plebiscito. A questo punto sei in uno dei luoghi simbolo della città! Di fronte hai il Palazzo Reale, ma sei continui ad andare dritto, troverai finalmente il mare. Quando sei davanti al mare, vai verso la tua destra e incamminati verso il Castel dell’Ovo. La tua guida- cioè io- si ferma qui: ora devi solo fermarti da qualche per riposare ed ammirare.

Napoli Lungomare

 

Castel dell’Ovo Napoli

Spero che questo itinerario di un giorno ti sia piaciuto! Alla prossima,

Bruna “Athena”

(ps: tranquillo, ti riporto a casa!)

Bruna Athena


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