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Russiagate, Comey “inguaia”Trump, ma lui si sente scagionato

Estero

 E’ attesa per oggi l’audizione dell’ex capo dell’ Fbi James Comey al Senato americano sul Russiagate.

La dichiarazione scritta è stata già resa nota ieri.  

di Maddalena Carlino – @maddacarlino

Donald Trump “si sente totalmente e completamente discolpato” dalla testimonianza, ha detto l’avvocato di Trump, Marc Kasowitz, in una nota, ha commentando la dichiarazione scritta di Comey su ciò che dirà in audizione in Senato.

Il presidente “è ansioso di andare avanti con la sua agenda”, ha scrit­to Kasowitz, speciale legale di Trump per l’indagine sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali Usa del 2016. Kasowitz ha sottoli­nea­to come Comey abbia confermato di aver detto a Trump che non era indagato, come lo stesso presidente ha più volte tenuto a ribadire.

Nessun accenno, nella nota dell’avvocato del miliardario, al fatto che Comey abbia anche riferito che il presidente gli aveva chiesto di chiudere l’indagine sul suo consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn, costretto alle dimissioni perchè travolto dal Russiagate. Flynn si era dimesso quando i giornali americani avevano scoperto suoi incontri e telefonate con l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, su cui aveva mentito proprio all’FBI e al vicepresidente Mike Pence, e suoi rapporti personali e commerciali mai dichiarati col governo russo e quello turco.

Secondo quanto scritto da Comey, Trump gli disse a febbraio: “Spero che tu possa lasciar perdere la cosa su Flynn, è una brava persona”. È una cosa che Trump ha negato il mese scorso. Il documento scritto da Comey è lungo sette pagine ed è stato pubblicato oggi prima dell’audizione che Comey avrà questo giovedì dalla commissione intelligence del Senato. Nel documento – in pratica le dichiarazioni con cui aprirà la sua audizione – Comey ha anche scritto che Trump gli disse “mi serve lealtà, ho bisogno di lealtà” e che disse al presidente che non stava indagando su di lui.

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