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Chi vuole bene al proprio paese vota!

Cronaca

LL’11 giugno non bisogna disertare le urne; anche se i candidati in lista nelle grandi città e nei piccoli paesi dove si vota non ci piacciono, bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla perché è giusta e onesta.

Il voto è un diritto ma anche un dovere, così come è compito di ogni elettore concorrere a determinare le scelte per il futuro della comunità in cui si vive, sia essa locale, regionale o nazionale. La tornata che attende l’elettore l’11 giugno per scegliere i rappresentanti nelle Amministrazioni Comunali, ripropone la più complessa questione della partecipazione socio-politica.

Qualche riflessione è doverosa: “se al primo punto” poniamo il convincimento che tutti i cittadini debbano sentirsi coinvolti, ogni cittadino deve rendersi conto che le elezioni amministrative sono una espressione del voto locale che attiene al territorio e al luogo in cui si vive e non va confuso con le scelte dei candidati nazionali o regionali. I’11 giugno in cabina si sceglie il Consigliere Comunale e il Sindaco della Città o il paese in cui si risiede in base ai programmi da essi presentati che dovrebbero essere centrati sui servizi necessari al popolo e al territorio.

Ogni livello di governo locale ha precise competenze dalle quali dipende una parte della qualità della vita delle persone. Per una buona Amministrazione servono  però persone preparate, coerenti, che agiscono in politica non per perseguire interessi propri o di un clan o di alcune lobby, ma per il “Bene Comune” a partire dai luoghi primari della convivenza civile: famiglia,lavoro,scuola,sicurezza,cultura,tempo libero,ambiente,insomma testimonianze credibili e competenti. Pensiamoci!

Cav. Antonio Guarnieri


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