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Offerte troppo basse per i diritti, le tv snobbano la serie A

Sport & Motori

(Afp)

La Lega serie A procederà quindi con un nuovo bando in cui “il valore di partenza sarà quello indicato in questo bando”, ossia un miliardo di euro, e c’è tempo “fino a novembre, dicembre, sei mesi prima dell’inizio della prossima stagione”, ha spiegato Tavecchio.

Nell’asta che si è conclusa oggi erano state due le offerte presentate alla Lega Serie A. Secondo quanto si appreso, le offerte erano state presentate per due pacchetti da Sky e per la piattaforma internet da Perform Group. Solo una delle offerte per 4 pacchetti arrivate da Sky e Perform Group superava tuttavia il minimo richiesto. Sempre secondo le fonti, l’offerta di Sky era valida per i pacchetti A (diritti satellitari per le gare di Juve, Milan, Inter, Napoli, le tre neopromosse e il club con più bassa utenza) e D (esclusiva per le altre 12 squadre di A). Solo la prima, che si aggirerebbe intorno ai 230 milioni, aveva superato la base d’asta fissata a 200 milioni.

In mattinata il consiglio di amministrazione di Mediaset aveva inoltre deciso di “non presentare alcuna offerta all’asta che si è conclusa in data odierna”, specificando che “al di là dei contenuti sportivi e dei valori economici attribuiti ai singoli pacchetti, ribadiamo che la formulazione dell’invito a presentare offerte è totalmente inaccettabile in quanto abbatte ogni reale concorrenza e penalizza gran parte dei tifosi italiani costretti ad aderire obbligatoriamente a un’unica offerta commerciale”.

Mediaset aveva fatto sapere che “si riserva di ricorrere in tutte le sedi competenti“. In ogni caso, si leggeva ancora nella nota, “l’esito dell’asta odierna non avrà alcun effetto sull’offerta calcistica Mediaset della prossima stagione: da agosto 2017 gli abbonati di Premium godranno sempre di tutti i match delle principali squadre della Serie A e soprattutto della Champions League in esclusiva assoluta”. “Sappiamo che molti operatori avranno interesse a creare confusione, a sovrapporre il futuro con il presente, ma il pubblico deve essere informato correttamente: il grande calcio della prossima stagione sarà su Mediaset” concludeva la nota.

“E’ in fase di definizione la situazione complessa di Vivendi, Telecom e Mediaset: a un certo punto arriverà a maturazione” e “al colosso Sky si contrapporrà quello Vivendi-Mediaset-Telecom. Quindi non sono preoccupato”, ha affermato, rispondendo alle domande dei giornalisti, l’ad di Infront, Luigi De Siervo, dopo l’assemblea. De Siervo ha aggiunto poi che, se non andasse in porto il polo Vivendi-Telecom-Mediaset “il canale della Lega sarebbe l’unica ipotesi plausibile”. “Nessuno – ha detto – può pensare di prendere per la gola la Lega calcio”.


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