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Sogliano affida le chiavi della panchina a Fabio Grosso

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                                                                         foto presa dal sito Juventus.com

Sarà con ogni probabilità, dunque, Fabio Grosso l’uomo destinato a sedersi sulla scottante panchina del Bari, edizione 2017-18.

Ex campione del mondo – celebre il suo urlo a rigore realizzato che fece letteralmente impazzire sessanta milioni di italiani incollati alla TV –, ex compagno di squadra di Sean Sogliano in quel di Perugia, una ottima carriera da calciatore, il giovane Grosso che fino ad ora ha allenato solo la squadra Primavera della Juventus ottenendo risultati lusinghieri, era, evidentemente, l’unico su cui veramente puntare per rilanciare il Bari, staccando la concorrenza di altri allenatori decisamente più esperti quali Iachini e Oddo di difficile attuazione, ma anche quella di Longo, Vivarini e di Calabro.

Un allenatore giovane, dunque, scelto anche in prospettiva futura, così da poter stilare un progetto tecnico basato sulla giovane età (finalmente), cosa che manca al Bari da tempo immemore, allenatore che predilige tanto il 4-2-3-1 quanto il 4-3-1-2 e al quale il Bari si affiderà per camminare insieme, possibilmente, mettendo in atto il suddetto progetto. Del resto fu lo stesso Sogliano, in fase di conferenza stampa, a dire che si sarebbe ripartiti con una folata di gioventù, dunque fino adesso, ove dovesse arrivare per davvero, sarà stato di parola. Tutto starà a riuscire a svecchiare la rosa, compito davvero arduo.

Sogliano, non a caso, si è piazzato a Reggio Emilia per seguirlo nelle fasi finali del torneo Primavera dove, verosimilmente, gli avrà garantito una programmazione tecnica che dovrebbe averlo convinto ad accettare Bari.

L’eventuale arrivo di Grosso sicuramente non farà impazzire di gioia il tifo barese, abituato e viziato dal gioco di Conte e di Ventura, che avrebbe preferito il “nome” al giovane dalle belle speranze ma, come dice la legge non scritta del calcio, spesso e volentieri son proprio questi casi a svilupparsi concretamente smentendo tutte le aspettative.

E’ facile che lo stesso Grosso potrebbe portarsi con se’ alcuni elementi della Primavera bianconera anche se fare nomi adesso sarebbe controproducente. Si spera, ovviamente, che siano almeno di una spanna superiore a Beltrame e a Macek.

Come scritto ad inizio articolo, l’urlo alla “Munch” di Grosso fa il verso ad un altro celebre urlo, quello di Tardelli: speriamo che la resa sia diversa da quest’ultimo.

L’annuncio ufficiale dovrebbe essere dato la settimana prossima.

Nel frattempo, così come annunciato quindici giorni fa da queste colonne, il ritiro del Bari si terrà dal 12 al 29 luglio nella splendida Val di Pinè, a Bedollo, meta già battuta lo scorso anno.


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