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Welfare State: il j’accuse del filosofo

Cronaca

Danilo Campanella

A Roma giovedì 15 giugno 2017 è stato promosso in collaborazione con il Cisef Forum di Studi e Ricerche, con la partecipazione del CESI (Centro Studi Politici ed Iniziative Culturali) e con il Patrocinio dell’Associazione Filomati il  Convegno “Welfare State: crisi e prospettive di sviluppo per le generazioni”.

Alla piece istituzionale, seguita da un pubblico coinvolto, e da esponenti del mondo istituzionale, dell’associazionismo e delle reti movimentiste, sono stati evidenziati i nervi scoperti del nostro Stato, come hanno fatto notare i relatori, tra i quali Serenella Ruggeri (responsabile del Gruppo Donne e del Settore Difesa Animali e Ambiente di 3Generazioni), Mario Pierucci (membro del Consiglio Nazionale di 3Generazioni), Felice Marra (presidente di 3Generazioni), Giovanni Chiucchi (coordinatore nazionale di 3Generazioni), Mario Mauro (senatore, Forza Italia – Il Popolo della Libertà – Berlusconi Presidente), Giovanni Chiucchi (direttore nazionale di 3Generazioni), Antonio Pulcini (rappresentante dell’Unione Cristiana), Riccardo Narducci (giornalista vaticanista di NonQuotidiano e Philomath), Mario Ciampi (membro del Comitato Scientifico di 3Generazioni), Lidia Borzì (presidente delle ACLI di Roma), Alberto Palmas (odontoiatra), Emanuele Amodei (presidente di Palazzo Spinelli), Oscar Fini (coordinatore di 3Generazioni Regione Campania), Franco Tamassia (presidente del CESI), Pierino Vittorio Guerissoli, Carlo Vivaldi Forti (membro del Consiglio Direttivo del CESI e direttore Scientifico Nazionale di 3Generazioni), Daniele Trabucco (professore), Claudio Lunghi (vice presidente del Comitato Over 30 di 3Generazioni). Sono stati discussi argomenti quali: Assistenza, Crisi, Democrazia, Diritti Civili, Diritti Umani, Disoccupazione, Economia, Europa, Giovani, Italia, Lavoro, Servizi Sociali, Societa’, Solidarieta’ Sociale, Stato, Sviluppo, Welfare.

La relazione più seguita è stata probabilmente quella del filosofo Danilo Campanella, stella nascente del mondo culturale italiano, che ha lasciato un breve discorso cartaceo per parlare a braccio, stimolato dai punti trattati precedentemente dai colleghi. Il saggista ha colpito l’uditorio “accusando” il mondo politico di fare cassa con i problemi che, in realtà, dovrebbe risolvere.

Primo fra tutti la questione dei migranti. Per Campanella sarebbe “ipocrita” favorire l’accoglienza degli immigrati africani, perché non contribuiscono in alcun modo alle spese di uno Stato già in crisi. Il filosofo se l’è presa poi con chi asserisce di voler introdurre la prostituzione controllata: “ridicolo”, secondo il Campanella, perché non si farebbe altro che favorire le mafie e dar vita allo “Stato pappone”. Le telecamere non possono far altro che riprendere davanti a un pubblico esterrefatto, per esternazioni profuse senza mezzi termini ma, alla fine, condiviso dall’uditorio; anche se, forse, non pienamente dagli organizzatori.

Antonio Sanguinetti


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