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1,3 milioni di domande di asilo nell’Unione Europea nel 2106

Emigrazione

Le domande di asilo nell’Ue nel 2016 sono state quasi 1,3 milioni, pari a un calo del 7% rispetto al 2015 quando erano state vicine a 1,4 milioni. E’ quanto emerge dal rapporto annuale dell’Easo, l’Agenzia Ue per l’asilo. I principali Paesi che hanno ricevuto le richieste da parte dei migranti sono stati la Germania, l’Italia, la Francia, la Grecia e l’Austria, mentre le nazionalità che più hanno fatto domanda di asilo sono i siriani, gli afghani, gli iracheni, i pachistani e i nigeriani.
Lʼaumento significativo delle domande di asilo negli ultimi due anni ha determinato un incremento delle decisioni di primo grado: nel 2016 i paesi UE+ ne hanno emesse quasi 1,15 milioni, lʼ84 % in più rispetto al 2015. Nel 2016 anche le decisioni di secondo grado hanno evidenziato una crescita, pari al 21 %, rispetto al 2015. Il tasso di riconoscimento complessivo si è situato al 61 % per le decisioni di primo grado, mostrando un aumento rispetto allʼanno precedente.
La crisi in Siria è rimasta un fattore essenziale allʼorigine del numero di domande di protezione internazionale nellʼUE+. I cittadini siriani hanno rappresentato il numero più cospicuo di richiedenti, avanzando il 26 % di tutte le domande nellʼUE+.
Nel 2016 oltre 65 000 minori non accompagnati (MNA) hanno presentato domanda di protezione internazionale nellʼUE+, dato che evidenzia un calo del 37 % a fronte dellʼanno precedente. Il 37 % di tutte le domande avanzate da questo gruppo nellʼUE+ è stato depositato da cittadini afgani.
I dati più recenti relativi ai primi mesi del 2017 mostrano unʼulteriore flessione del numero delle domande di protezione internazionale depositate rispetto ai dati mensili rilevati nel 2016, nel 2015 e nella seconda metà del 2014 Nondimeno i numeri restano più elevati rispetto alla prima metà del 2014. La Siria è rimasta il principale paese dʼorigine dei richiedenti registrati nellʼUE+ tra gennaio e maggio 2017. Tuttavia, in tale periodo i cittadini siriani hanno rappresentato appena il 13 % di tutti i richiedenti dellʼUE+.
Tale dato evidenzia una variazione significativa rispetto allʼanno precedente quando, in media, avevano inoltrato una domanda su quattro. Nei primi quattro mesi del 2017, insieme alla Siria, altri tre paesi dʼorigine – Afghanistan, Nigeria e Iraq – hanno rappresentato circa un terzo di tutti i richiedenti nellʼUE+. La percentuale più elevata di minori non accompagnati dichiarati ha continuato a essere costituita da cittadini afgani. Alla fine di maggio erano in attesa di una decisione di primo grado oltre 595 000 casi, dei quali il 59 % da più di sei mesi.

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