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Brexit: no problem

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Nonostante il caldo torrido di queste settimane, abbiamo continuato a ricevere al nostro recapito privato e-mail una serie d’interrogativi e di preoccupazioni, in parte documentate, sull’uscita della Gran Bretagna dall’Europa Stellata.

 Dopo il referendum confermativo per la Brexit (British Exit) del giugno 2016, le preoccupazioni dei Connazionali che vivono, e lavorano, nel Regno Unito sono aumentate esponenzialmente. Pur non volendo minimizzare le inquietudini che ci sono state manifestate (che consigliamo d’indirizzare a redazione@corrierenazionale.net), la questione è ancora da osservare in fase evolutiva e, quindi, di tutela per i cittadini non britannici che vivono e lavorano nel Regno Unito.

L’UE, infatti, ha posto precisi vincoli nei confronti dell’Inghilterra; anche di natura economica e di tutela per i residenti cittadini d’altri Paesi. Soprattutto se dell’UE. Il cordone ombelicale con l’Unione Europea non si interromperà rima del 2019. In questi mesi, c’è tutto il tempo per offrire ai Lettori notizie sugli sviluppi e sui problemi pratici della Brexit.

L’Osservatorio non tralascerà nessuna comunicazione correlata a quanto c’è stato segnalato e nostri Esperti saranno in grado d’offrire suggerimenti a chi li chiederà.

Giorgio Brignola- Redazione O.E.I.M.


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