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Povero bimbo, buon Dio, è diventato una cavia?

Cronaca

Si leggono cose da brividi, tanto che viene il pensiero che qualcuno stia uscendo di senno. Ma non voglio fare commenti. Riporto due brani della  notizia così come li ho letti, senza neppure citare il noto quotidiano, tanto suppergiù la notizia sarà stata riportata anche altrove, e per chi non lo sapesse, mi limito a dire che i “modelli murini” sono i topi da laboratorio. Ecco la prima parte: «L’ospedale britannico, in una nota, chiarisce: “La condizione di Charlie è eccezionalmente rara, con danni cerebrali catastrofici e irreversibili. I nostri medici hanno esplorato ogni trattamento medico, comprese le terapie nucleosidiche sperimentali. Esperti esterni hanno convenuto con il nostro team che il trattamento sarebbe ingiustificato. Hanno detto che sarebbe inutile e prolungherebbe la sofferenza di Charlie. Non si tratta di una questione di denaro o di risorse, ma soltanto di ciò che è giusto per Charlie».

Ed ecco la seconda, quella da brividi: «L’equipe internazionale di esperti che, guidata dall’ospedale pediatrico della Santa Sede, ha redatto il documento, propone una terapia a base di deossinucleosidi, delle molecole simili ai “mattoni” del Dna. “Esistono evidenze scientifiche – scrivono i ricercatori – a sostegno del fatto che i deossinucleotidi esogeni applicati a cellule umane con mutazione RRM2B in coltura, accrescono la replicazione e favoriscono il miglioramento della sindrome da deplezione del Dna”, la mutazione di cui è affetto il piccolo. “Siamo consapevoli – concludono gli esperti – del fatto che la terapia sia sperimentale e, in teoria, dovrebbe essere testata su modelli murini. Tuttavia, non c’è tempo sufficiente per svolgere questi studi e giustificare il trattamento per Charlie Gard. Alla luce di questi importanti nuovi risultati, chiediamo rispettosamente che questa terapia possa essere somministrata a Charlie Gard”.

Renato Pierri


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