L’impiego dei buoni lavoro nel settore agricolo presenta delle specifiche peculiarità in merito ai requisiti e alle condizioni di legittima applicazione, nonché per la procedura di gestione del rapporto attraverso la piattaforma telematica predisposta dall’INPS. In particolare, il ricorso al contratto di prestazione occasionale è ammesso esclusivamente per le attività lavorative rese da lavoratori titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità, studenti e disoccupati e percettori di prestazioni integrative. Come si applica la nuova disciplina? Quali sono gli obblighi per utilizzatori e prestatori?

Nuove regole e procedura interamente telematizzata sulla piattaforma predisposta dall’INPS: così prende corpo la nuova disciplina delle prestazioni occasionali nel settore agricolo, caratterizzate, come già accadeva per i voucher, da un unico elemento qualificante: il rispetto di precisi limiti economici per quanto riguarda i compensi che, per ciascun anno civile, non devono superare l’importo di:

– 5.000 euro netti per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori;
– 5.000 euro netti per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;
– 2.500 euro netti per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.
Sia gli utilizzatori che i prestatori sono obbligati a registrarsi:
– direttamente, attraverso la piattaforma telematica;
– avvalendosi dei servizi di contact center INPS;.
– per il tramite di un intermediario abilitato.