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Case popolari a Roma. Miracolo, dopo aver scritto alla Procura

Cronaca

Un miracolo? Un miraggio questa mattina nelle case di edilizia popolare di via A. Mammucari, 25? No, erano proprio operai inviati dal Comune di Roma, per procedere allo spurgo delle tubazioni fognarie intasate da molti mesi. Finalmente gli inquilini dei primi piani potranno riprendere a lavare i patti, anziché nel bagno (che gioia!), in cucina dove il lavabo era inutilizzabile.

L’acqua, infatti, a causa dell’intasamento dei tubi non scorreva via, e il lavabo, se non ben tappato, si riempiva dell’acqua sporca dei piani superiori. Uno strazio di mesi: telefonate, lettere, reclami a non finire. E adesso il miracolo. Come mai? Non so, forse è solo una combinazione, però gli operai sono arrivati solo dopo che al Gabinetto del Sindaco e all’Ufficio Tecnico del V Municipio è stata inviata copia della lettera inviata alla Procura della Repubblica.

Trascrivo in parte: “Sono trascorsi quasi due anni e non solo non è stato eseguito nessun intervento, ma neppure si è provveduto alla solite disinfestazioni annuali che in qualche modo arginavano il proliferare e l’invasione negli appartamenti della schifosa blatta rossa, grosso scarafaggio alato. E la stagione calda è arrivata, la bella stagione delle cicale, delle rondini, e per gli inquilini della case popolari della schifosa blatta. Non è giusto che Il Comune, padrone di casa, incassi il canone d’affitto, gli oneri accessori per la manutenzione, e abbandoni gli inquilini.

Nei tombini pullulano gli schifosi insetti, le tubazioni fognarie sono intasate all’inverosimile, l’impianto antincendio è fuori uso da decenni, alla pulizia delle scale e alla cura dei giardini condominiali provvedono gli inquilini. Questa la situazione”.


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