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Sgambata del Bari di Grosso con dieci gol contro i volenterosi del Pinè

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Bedollo – Contro l’A.C. Pinè, squadra di volenterosi dopolavoristi locali, il Bari targato Grosso secerna una goleada di quelle tipiche di questo periodo, vale a dire, significative fino ad un certo punto. Lo scorso anno, con lo stesso avversario, andò decisamente peggio: quattro soli gol fatti dal bari di Stellone contro addirittura uno subito.

Ancora con le gambe appesantite (taluni, invece, anche con qualche chilo di troppo), Brienza & C, hanno dato quanto di meglio potevano offrire se si tiene conto che fino a tre giorni fa tutti erano in vacanza e, soprattutto, tenuto conto della scarsa consistenza degli avversari. Fatto sta che comunque quei dieci gol li hanno fatti ed altrettanti (almeno) ne han sbagliati. Tra i migliori in campo, infatti, c’è da ricordare Colmano, il loro portiere, davvero bravo.

Bari in campo nel primo tempo con Micai in porta, Scalera e Di Noia terzini, Tonucci e Capradossi centrali di difesa, Busellato e Brienza mezzali con Basha regista basso, Improta e Galano ali laterali e Nenè centravanti.

Non c’è stata mai partita, il Pinè non ha mai messo piede nell’area di Micai (anche nel secondo tempo, per la cronaca, che curiosamente non ha previsto il cambio di campo), dunque i gol li hanno segnati Galano su rigore, Nenè, Improta, ancora Nenè su rigore e Brienza.

Nel secondo tempo fuori tutti meno che Improta: Jacopo Furlan tra i pali, Cassani e Morleo terzini, Masi e Moras centrali difensivi, Salzano e Martinho mezzali, Greco regista, Improta e Furlan esterni e Montini centrale d’attacco.

Il secondo segmento è stato meno brillante del primo quando tra Scalera, Galano e Improta, il Bari ha giganteggiato coi fregiare.

Meno luce nel rettangolo verde, dunque, diversamente da quella emanata dal cielo: il sole che, come per i cento spettatori presenti (molti tifosi del Bari), avevamo di fronte agli occhi che ha reso difficile, molto difficile, la visione della gara, lo stesso sole che, quasi a volerci sfidare, ha deciso di tramontare dietro il monte ad un minuto dalla fine. Fantozzi lo avrebbe definito fottutissimo e noi, idealmente, ci accodiamo.

Si diceva di un secondo tempo al ralenti dove, comunque, il Bari è riuscito a far quattro gol: ancora Improta, Montini, Morleo e Rajcevic che ha chiuso la goleada.

Gloria, se così si può dire, anche per Manzari che ha esordito negli ultimi minuti al posto di Improta.

Una sgambata, insomma, niente più anche se per Grosso ci sono stati diversi spunti interessanti come quello di Scalera e Galano, due autentici stantuffi sulla destra, ed Improta, onnipresente dall’altro lato. Buoni i movimenti di Montini, mentre al risparmio Brienza: ma c’era da aspettarselo. Nulla di preoccupante.

Il 22 prossimo si replica nella “Fata delle Dolomiti”, vale a dire a Moena, contro la Fiorentina, un test decisamente più probante. Forse troppo.


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