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La Gdf vuole i nomi dei titolari italiani polizze Credit Suisse

Cronaca

​RICHIESTA AVANZATA ALLE AUTORITA’ FISCALI SVIZZERE

La Guardia di Finanza ha chiesto alle autorita’ fiscali svizzere gli elenchi relativi ai beneficiari italiani delle polizze assicurative del Credit Suisse al centro di una indagine per frode fiscale chiuse nell’ottobre scorso con un accordo in base al quale la societa’ si e’ impegnata a versare 109 milioni di euro al fisco italiano. Le polizze assicurative secondo l’accusa, sarebbero state soltanto un escamotage studiato da funzionari della banca svizzera per consentire a clienti italiani di portare denaro oltre il confine e nasconderlo all’erario.

La Guardia di finanza, avvalendosi dei canali di cooperazione internazionale tra l’Italia e la Svizzera, ha richiesto alle autorita’ fiscali elvetiche informazioni in ordine ai titolari dei rapporti finanziari esteri emersi nel corso delle indagini di polizia giudiziaria svolte dal Nucleo di polizia tributaria di Milano nei confronti del gruppo Credit Suisse. L’iniziativa deriva dagli esiti dell’inchiesta coordinata dalla procura di Milano, conclusasi con il patteggiamento dell’istituto di credito per la responsabilita’ ai sensi della legge 231 del 2001 in relazione al reato di riciclaggio. Al termine dell’attivita’ di analisi e approfondimento svolta insieme all’Agenzia delle Entrate, le indagini hanno consentito di identificare, fino ad ora, i titolari di 3.297 posizioni – contenute in elenchi acquisiti nel corso delle indagini – la maggior parte dei quali gia’ destinatari di contestazioni degli uffici finanziari conclusesi con la riscossione – anche per effetto dell’adesione alla prima procedura di collaborazione volontaria (la cosiddetta ‘Voluntary disclosure’) – di circa 173 milioni di euro per imposte, sanzioni e interessi. Le richieste riguardano ora gli effettivi beneficiari italiani, tuttora non compiutamente identificati, di ulteriori 9.953 posizioni finanziarie, per un ammontare complessivo di 6.676.134.954 euro. 


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