fbpx

Piccolo Charlie:  bisogna fidarsi dei medici e dei giudici

Cronaca

E’ avvenuto ciò che doveva avvenire da tempo, con qualche giorno in più di sofferenza per una creaturina. Avevano ragione i medici britannici, secondo i quali il piccolo Charlie Gard  non vedeva, non sentiva, non era in grado di muoversi, soffriva e non aveva speranze di miglioramento, per cui continuare a tenerlo in vita con il respiratore artificiale e con infusioni di morfina significava soltanto sottoporlo ad accanimento terapeutico e aumentare i suoi patimenti.

Avevano ragione, in Inghilterra, l’Alta Corte, la Corte d’Appello e la Corte Suprema, aveva ragione la Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo. Io capisco che cosa abbia potuto spingere i genitori del piccolo a non fidarsi dei medici e a non fidarsi dei giudici. Lo capisco sin troppo bene. Non capisco che cosa abbia potuto spingere tanta gente a non fidarsi dei medici e dei giudici.

Elisa Merlo


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE