fbpx

Tello: “Sono qui per vincere”

Sport & Motori

Bedollo (TN) – Andrès Tello (si pronunzia, una volta per tutte, Teggio), un terzino destro prestato al centrocampo a causa della necessità tutta sudamericana di privilegiare l’attacco rispetto alla difesa, ed un’anteprima l’abbiamo vista proprio ieri a Moena quando l’allenatore Grosso, a sorpresa, l’ha mandato in campo occupando il ruolo di terzino destro.

Ancora ventenne, pochi i gol segnati, esterno moderno di centrocampo o, se preferite, mezzala, giocatore di indubbio valore che fa della velocità e della tecnica la propria arma vincente, tanto che qualcuno ha scomodato persino Cuadrado nel paragonarlo. Ma lui è solo Andrès Tello e basta.

Lo scorso anno ad Empoli ha conosciuto la sua prima amarezza essendo retrocesso, clamorosamente se si pensa alla dinamica, con l’Empoli; al contrario, l’anno precedente, ha conosciuto il suo primo trionfo col Cagliari essendo stato promosso dalla B alla A.

Ancor prima, nel 2015, il solito assaggio primaverile italiota con la Juventus, guarda caso, proprio di Fabio Grosso che, evidentemente, ha creduto in lui tanto da caldeggiarne il reclutamento. Prestito con diritto di riscatto per il Bari e contro riscatto per la Juventus, questa la formula dell’ingaggio.

E’ sceso in B per tornare n A?

E’ stata una brutta situazione tornare in B dopo aver assaporato la A col Cagliari con cui ho svolto un bel campionato, poi con Empoli abbiamo fatto male anche se il gruppo era eccezionale, mi son trovato bene con tutti”.

Perché ha scelto Bari?

Perché è una bella piazza, perché c’è calore, c’è gente che mi piace. Penso che ho scelto bene per tornare in A”.

Come mai a terzino contro la Fiorentina?

Le prime partite in Colombia le ho giocate da terzino, poi in Nazionale mi hanno messo a centrocampo. Qui in ritiro il Mister sapeva del doppio ruolo e sapeva che poteva contare su di me in quel ruolo. Ho un bel rapporto col Mister che ho conosciuto a Torino”.

Che tipo di centrocampista è?

Moderno. Dove vuol mettermi io gioco, sono a sua disposizione”.

Cosa si porta dell’esperienza di Empoli?

Il gioco di A che è diverso dalla B, l’esperienza di serie A e le mia qualità che sono corsa e gamba, mi piace andare avanti e poi vincere che è la cosa più importante”.

Chi è Tello fuori dal campo?

Un ragazzo allegro, tranquillo, mi piace sorridere, la musica, la vita è una sola e si deve vivere come una festa”.

A chi si ispira?

A Messi, Ronaldinho, Neymar”.

Come vanno i primi giorni di ritiro?

Bene, ho un bel rapporto con tutti, mi hanno accolto bene, si lavora tanto”.

Galano se lo trova davanti…

E’ un ottimo giocatore, da quando facciamo allenamento mi trovo bene, lui è un ottimo giocatore”.

Conosce Colombatto?

Si, lo conosco dai tempi di Cagliari, sarebbe un valore in più. Lui è mediano basso, un giocatore di gamba, di tecnica, molto completo”.

E Nenè?

Nenè so bene chi è. La sua qualità incredibile può definire una partita in un minuto”.

Come è andata con la Fiorentina?

E’ andata bene la prima partita, mi sento bene, ho visto bene la squadra, stiamo lavorando molto perché abbiamo un Mister nuovo che predilige certe idee, ma siamo a buon punto”.

Il 4-3-3 lo sente più familiare?

Certo, l’ho fatto in Colombia, col Cagliari e tante volte ad Empoli”.

A fine intervista, Luca De Carli, presidente dell’APT della Val di Cembra ed il Sindaco di Bedollo, Francesco Fantini, hanno dato il benvenuto al Bari, ai giornalisti e ai suoi tifosi. Ringraziamenti a tutte le maestranze locali per essersi fatti trovare pronti alle esigenze della squadra (hotel, campo, spogliatoi) nella speranza che la collaborazione Bari-Val di Pinè prosegui a lungo grazie anche alle bellezze della zona.

Intanto domani pomeriggio, a sorpresa, alle 17,30, è prevista un’amichevole contro la Virtus Vecomp Verona nel campo di allenamento di Bedollo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE