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A Lorenzo Fazio dedicato l’auditorium dell’ospedale della murgia F. Perinei

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                                                                   Lorenzo Fazio

Gentili Signore – Signori,

Siamo qui riuniti per rendere omaggio ad una persona a noi molto cara, all’indimenticato amico Lorenzo Fazio.

ALTAMUTA – Nell’associarmi al saluto rivolto a tutti i convenuti da parte della Direzione Generale dell’ASLBA, attraverso la moderatrice Avv. Rachele Popolizio, sento di dover porgere a tutte le autorità civili, militari e religiose un sentito GRAZIE per aver accolto l’invito. Molto gradita e significativa la presenza del Vescovo Mons. Giovanni Ricchiuti.

La famiglia, mio tramite, la signora Teresa, i figli Elisabetta e Carmelo, hanno apprezzato molto la vostra partecipazione che sta a testimoniare e a confermare la Stima Pubblica di cui godeva.

Prima di tracciare il suo Ricordo è doveroso, però, porgere tutta la nostra gratitudine all’amico Presidente On.le Michele Emiliano per aver, da subito, condiviso e sostenuto la mia proposta di tributare un Pubblico Riconoscimento e per aver voluto sottolineare con la sua autorevole partecipazione lo stretto e fraterno legame con la famiglia Fazio, che continua con il figlio Carmelo.

Allorquando ho ritenuto di riproporre all’attenzione generale la figura e il ricordo di Lorenzo, ho riscontrato tanto consenso. Quello di Emiliano era scontato, avendo in più circostanze e specie nei momenti più tristi e dolorosi, in ospedale, manifestato il suo affetto e la sua amicizia nei confronti della famiglia Fazio. Nel libro “Il Presidente” scritto dal giornalista, Prof. Antonio Natale sulla mia storia Politica è stata pubblicata una mia prima testimonianza sull’amico Lorenzo con un esplicito riferimento al Presidente Emiliano, che partecipando ai funerali il 26 Maggio 2010, ci tenne a rendere nota e pubblica la straordinaria simpatia nei confronti d Lorenzo.

Posso, dunque, affermare che il sottoscritto ed il Pres. Emiliano siamo affettuosamente “Faziosisenza se e senza ma. Inoltre, personalmente, lo ringrazio per aver poi ispirato la Decisione del Direttore Generale, dr. Vito Montanaro, di intitolare l’auditorium dell’Ospedale della Murgia F. Perinei, a Lorenzo, quale luogo ideale per mantenere vivo e costante il dibattito e il dialogo con i cittadini della Murgia. Va dato atto in particolare alla Dirigente Avv. Popolizio, che d’intesa con il Direttore Generale, si è accollata l’onere di questa solenne Cerimonia.

Infatti attraverso un corretto e rispettoso percorso Amministrativo scaturito dalla sua precedente esperienza istituzionale di Sindaco di Altamura, è riuscito a coinvolgere le Amministrazioni di Altamura, Gravina, di Poggiorsini e di Santeramo per acquisire il Parere della Comunità Murgiana e dei Sindaci del Territorio, che in un tempo rapido hanno espresso la loro approvazione con specifiche delibere. Con una fedele ed appropriata motivazione è stata, altresì, approntata una Targa-Ricordo che contiene il profilo generale, delineato nella mia istanza che mi piace qui evidenziare: La gratitudine della Comunità Murgiana e delle Istituzioni Sanitarie a Lorenzo Fazio per l’impegno espresso da Amministratore Pubblico, da Legislatore e da profondo conoscitore delle politiche della Salute nel nostro Territorio e nella Regione Puglia. La famiglia perciò ringrazia la Direzione Gen. e i Sindaci o i loro delegati , nelle persone dell’Assessori Lorè e Bosso, dell’Avv. Alesio Valente, del dr. Michele Armiento e del prof. Fabrizio Baldassarre  per le belle parole che, qui, hanno voluto testimoniare.

Giova ripercorrere la storia di Personalità riconosciute che in modo disinteressato hanno donato la loro intera esistenza al servizio degli altri, specie in questa epoca che vede, in alcuni casi, l’interpretazione dell’attività Politica ed Istituzionale malata, lontana dal Bene Comune e mortificata. A mio avviso, un Buon Esempio va segnalato alla pubblica opinione e ai nostri Giovani e va ricordato. Il narratore Cileno, Luis Sepulvedo, scriveva che un popolo senza memoria è un popolo senza futuro.

Ricordare Lorenzo significa innanzitutto parlare di Politica, di quella buona. Quando 7 anni fa ci ha prematuramente lasciati lo sconforto ha toccato non solo la sua famiglia e i suoi cari e tanti amici, ma, mi sento di dire, anche la Comunità Murgiana che si è vista privata di uno dei suoi uomini politici più attivi: un vero difensore civico, competente, capace, leale, onesto e sopratutto umile, attento ai problemi del territorio e a quelli dell’organizzazione sanitaria, al servizio dei cittadini.

Questa solenne manifestazione rendono il suo Ricordo ancor di più indelebile quale sincero interprete tra i più credibili della nostra sana Provincia.

Nasce nel 1941 a Biccari, in provincia di Foggia, viene adottato da Gravina e da Altamura e rivela giovanissimo la sua passione per la Politica e l’attenzione ai problemi degli altri, si fa notare e apprezzare nei Circoli dell’Azione Cattolica e diventa Presidente Diocesano. Non ha mai però trascurato la famiglia ed il lavoro e da subito si espone con determinazione alla Pubblica Opinione come sindacalista presso l’ex INAM (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro le Malattie). Si afferma all’interno della CISL Comunale, Provinciale e Regionale, guidato dall’On.le Natale Pisicchio, suo grande amico,  viene nominato nel direttivo della Democrazia Cristiana Regionale quale responsabile della Sanità e negli anni 60 diventa Consigliere Comunale e capogruppo nel Consiglio Comunale di Gravina. Posso dire, da coetaneo, che abbiamo avuto lo stesso percorso politico ed Istituzionale ed abbiamo rappresentato con costanza i mondi sociali, io tra gli Artigiani e i coltivatori diretti e lui tra gli operai, i braccianti e i dipendenti pubblici. Quanti incontri, quante Assemblee, quanti Comizi, sempre tra la gente.

 Si è avvalso dell’esperienza e degli insegnamenti espressi dalla Dottrina Sociale Cristiana e si è legato alle espressioni di autorevoli personaggi del mondo Sindacale, impegnati in Politica da Pastore, a Storti, a Carniti e Marini; in Puglia accanto all’On.le Pisicchio incontra l’On.le Leccisi, stretto collaboratore di Donato Cattin, che lo chiamerà a Roma nella sua qualità di sottosegretario di Stato come segretario Particolare. Non mancano, ebbene dirlo, difficoltà e rivalità all’interno del Partito ma Lorenzo non si scoraggia mai, mette a frutto il grande lavoro svolto al Ministero delle Poste e si afferma sempre più in Puglia.

Il primo importante riconoscimento è stato quello di legare la sua esperienza professionale al settore Sanitario e da questo che arriva la prima nomina a Presidente dell’Ente Ospedaliero “Santa Maria del Piede” di Gravina, seguita, da quello più importante con la elezione a Presidente del Comitato di Gestione dell’Usl Ba/7 di Altamura. Amministra così bene che viene sollecitato a presentarsi candidato al Consiglio Regionale e nel 1985 non solo viene eletto Consigliere Regionale e viene chiamato subito a presiedere la prestigiosa Commissione Sanitaria della Regione Puglia.

Il mio amico dr. Plotino Antonio, nella sua qualità di segretario del Comitato di Gestione, mi ha confermato il ricordo che avevo, e cioè che proprio in quel periodo furono messe le basi per la unificazione degli ospedali di Altamura e Gravina e dar vita alla realizzazione di un Grande Ospedale della Murgia che, purtroppo, è stato inaugurato 4 anni dopo la sua dipartita e precisamente nel 2014. E’ doveroso ricordare che quella Idea fu condivisa e portata avanti da tutti gli altri rappresentanti politici del Territorio; a livello Regionale mi piace ricordare i colleghi T. Clemente, Peppino Colonna, Marroccoli che da assessore Regionale dette una forte spinta a Michele Ventricelli  e al sottoscritto per la fase finale ed attuativa. A livello Nazionale è doveroso altresì non trascurare il grande e fattivo impegno degli illustri parlamentari ( gli On.le Perinei-Petrara-Giovaniello-Piglionica, Nocco sino all’On.le Liliana Ventricelli) nelle leggi Finanziarie.

Ai Consiglieri Regionali del Territorio in carica Colonna – Conca, Stea e Zullo il compito di completare l’opera. A tal proposito mi viene in soccorso una sollecitazione del giornalista locale Michele Lospalluto a non dimenticare e a segnalare quanti si sono battuti per il riscatto sociale della Murgia barese nel settore della Sanità. Tra questi, Lorenzo, infatti nelle sue battaglie ha sempre evidenziato le Disuguaglianze esistenti all’interno dei servizi sanitari nell’ambito territoriale tra il Nord e il Sud, ma anche nella nostra Regione. Lui che ha attraversato le diverse fasi dell’evoluzione dell’organizzazione Sanitaria ed io con lui speravo, che con la Prima Legge di Riforma Sanitaria (la Legge n. 833 del 1978) si potesse veramente riuscire a garantire a tutti i cittadini un servizio sanitario uguale in ogni realtà, e che potesse assicurare PrevenzioneCura e riabilitazione in ogni parte d’Italia, così come prevede la nostra Costituzione che sancisce la tutela del diritto alla salute a tutti. Siamo ancora a livelli essenziali di assistenza (LEA) e quella idea universalistica stenta a decollare per le note difficoltà economiche Nazionali e Regionali. Ho ascoltato la onesta relazione del Dir. Generale, sullo Stato dell’Arte e degli sforzi sostenuti finora per rendere l’Ospedale della Murgia, completo ed efficiente, dentro una una bellissima struttura moderna, un vero grande Hotel, così come ha segnalato con il suo garbo la presenza di alcuni problemi strutturali relativi alla Carenza di Primari e di Personale Medico, Infermieristico e parasanitario.

Pur in presenza di buone notizie riferite finalmente all’attuazione  di urologia, di oculista e di otorino con i rispettivi incaricati di 3 Reparti molto apprezzati dai Pazienti, le procedure concorsuali sono lunghe e comunque occorre dare una risposta alle emergenze in atto. Ho il dovere morale perciò (scusandomi per la circostanza) di ricordare un formale impegno assunto dall’Assessore Gentile, presente il collega Vendola, il 14 Aprile 2014 giorno dell’inaugurazione, relativo all’attuazione di un Utic, legato al servizio emodinamico nel Reparto in Cardiologia; il collega Consigliere Ventricelli può confermarlo. Spero ci sia stata una svista mi dicono che nel Nuovo Piano di Riordino Ospedaliero non vi è più traccia. Affido la questione alla sensibilità del Pres. Emiliano, tenuto conto che era stato già deliberato l’acquisto di un Angiografo, accanto alla successiva istituzione della Banca del Sangue, in presenza di un numero elevato di donatori di sangue, grazie alla sensibilità delle relative Associazioni, Fidas e Avis, e all’impegno del dr. Carone Matteo .

Nella mia ricerca ho trovato una riflessione che l’amico Lorenzo aveva fatto sulla Parola Riabilitazione e sul suo significato all’interno di un intervento nel Consiglio Regionale che così diceva: la Parola Riabilitazione viene dal latino ri-habeo, cioè ripossedere di nuovo. Ogni cittadino, ogni persona  ha il diritto di riavere una vita dignitosa qualunque sia la Patologia che lo affligge. Aggiungeva, confortato dall’ausilio di un illustre Costituzionalista, il suo amico il Prof. Aldo Loiudice, che lo Stato nell’ambito di una sanità fondato sui principi di solidarietà, di universalità e di equità ha il dovere  di garantire a tutti.

In un tempo in cui le aspettative di vita sono aumentate occorre invertire il paradigma di una Medicina che Cura sempre più e guarisce sempre meno. Lorenzo ha sempre lottato per ridurre l’ospedalizzazione e per potenziare sul territorio l’assistenza domicialiare integrata; sono certo che il Pres. Emiliano che per la prima volta è venuto in questa struttura, anche in omaggio all’amico Lorenzo, vorrà condividere queste legittime aspirazioni sul nostro territorio.

Dunque, questo è stato Lorenzo, un combattente dotato già di grande coraggio, come quando, per fronteggiare la carenza di personale adottò una decisione rivoluzionaria, per nulla condivisa dell’Ass. Regionale Socialista Romano, relativa alla chiamata degli infermieri che avevano completato il corso Triennale della Scuola Infermieri, inseriti nella lista di collocamento, e assumerli con il Contratto a 60 giorni, o di grande fantasia nella sua gestione con la pubblicazione di un Giornale – Notizie (redattori Barbi e Nino Plotino ed altri) per raccordarsi con la opinione pubblica e per dare una puntuale informazione sull’accesso ai servizi dell’Asl.

Lorenzo, quando non era personalmente candidato lottava con lo stesso entusiasmo per i suoi amici candidati Sindaci come G. Damiani, Remo, Barbi, Rino Vendola, Divella, o candidati consiglieri come Varvara, Nacucchi, Rifino e Michel Gismundo, storico locale, al Comune di Gravina o a livello Provinciale si faceva notare nel sostenere i candidati presidenti come Vernola, Divella Enzo e Fr. Schittulli.

Nel 2005 aiuta me alla Regione, mentre a Bari si entusiasma per M. Emiliano e lo difenderà in ogni luogo e in ogni decisione assunta.

Prima di concludere, non posso dimenticare un’altra passione che lo aveva avvolto ed è quella relativa alla Ecologia. Da Assessore Provinciale sotto la Presidenza del prof. Ricchiuti di Bisceglie, in rappresentanza del collegio provinciale di Gravina. Poggiorsini, da vita al “Primo Rapporto sullo Stato dell’Ambiente nella Provincia di Bari”, preparato dal Prof. L. Liberti, approvato all’umanità ed apprezzato al punto da essere invitato a far parte del Comitato promotore del “Tribunale Internazionale dell’Ambiente“, partecipando da protagonista alla Conferenza Mondiale di Rio de Janero. Sempre in prima linea per difendere i principi democratici di libertà e di giustizia ci ha donato tutta la sua Passione ed il suo modo di far politica e di come si può essere al servizio della gente nel rispetto di valori e di principi sani acquisiti durante una lunga e seria Formazione politica. Inutile dire che abbiamo sofferto per la scomparsa della nostra Democrazia Cristiana e ci siamo incamminati verso il Partito Popolare e poi con la Margherita nel Partito Democratico, e sempre con lo stesso entusiasmo dando vita alla Istituzione del Centro Studi A. Moro nella nostra città. Sempre aggiornato e professionalmente preparato, Lorenzo viene, anche da pensionato nominato in diversi nuclei di valutazione dei diversi Direttori Generali dell’ASL, come Dattoli, Moretti, Colasanto, Cosentino e Montanaro che lo stimano e lo chiamano tanto da diventare amico sincero degli stessi.

Una persona giusta al Posto giusto. Mi piace pensare che gli uomini possano e debbano sapere stare al proprio posto con l’orgoglio della funzione e del compito ricoperto. Lorenzo ha sempre saputo rispettare il suo ruolo ed è stato al servizio di tutti per quasi 50 anni.

Questo è il mio racconto, in breve, sull’esperienza Umana, professionale, Politica di un uomo generoso che non poteva essere dimenticato e che ha lasciato un grande vuoto e per questa sua speciale vita, meritava un pubblico Riconoscimento, tanta riverenza e tanto affetto.

Grazie di cuore a tutti per averlo fatto.

Prof. Pietro Pepe


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