fbpx

Venezuela, Maduro annuncia misure contro Parlamento e Procura

Estero

MINACCIA SOSPENSIONE IMMUNITA’ DEI DEPUTATI, ATTACCA LA STAMPA

Nel suo primo discorso pubblico dopo i risultati nelle elezioni per l’Assemblea Costituente, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha annunciato che l’organismo servira’ per prendere misure contro il Parlamento, la Procuratrice Generale, i dirigenti dell’opposizione e la stampa indipendente. Intanto, il bilancio della repressione e’ di 13 morti in un giorno. Aumentano i paesi che non riconosceranno l’esito dello scrutinio. Il presidente del Pe Tajani chiede di ‘indire nuove elezioni democratiche’.

Nel suo primo discorso pubblico dopo l’annuncio dei risultati nelle elezioni per l’Assemblea Costituente, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha annunciato che l’organismo servira’ per prendere misure contro il Parlamento, la Procuratrice Generale, i dirigenti dell’opposizione e la stampa indipendente.

Appena sara’ insediata, la Costituente – ha tuonato Maduro nel corso di un incontro a Caracas – “sospendera’ l’immunita’ parlamentare a chiunque sia necessario sospenderla”, prendera’ il controllo della Procura “perche’ ci sia giustizia”, e si lancera’ un attacco contro “i parassiti della borghesia” che sono i responsabili della crisi economica che vive il paese. “E’ arrivata la Costituente, per mettere un po’ d’ordine”, ha esclamato Maduro, e ha subito aggiunto che “ora e’ finito il sabotaggio dell’Assemblea Nazionale”, in mano all’opposizione dalle elezioni politiche del 2015 ma i cui atti sono dichiarati invalidi dal Tribunale Supremo di Giustizia (Tsg), allineato sul governo.

Scontri e vittime in Venezuela, nel giorno tanto dell’elezione dell’Assemblea costituente che si dovrà occupare di riscrivere la Costituzione di un paese sconvolto da mesi di crisi economica e politica. Si parla di almeno 8 morti, tra i manifestanti in piazza contro quello che viene considerato “l’ennesimo colpo di Stato” del presidente Nicolas Maduro, ma tra le vittime c’è anche un candidato alla Costituente, l’avvocato 39enne José Felix Pineda. Fonti ufficiali parlano di una affluenza superiore al 41%, mentre per le opposizioni, che avevano chiesto ai cittadini di boicottare la tornata, non si è superata la soglia del 12%. Maduro, nel suo primo intervento post-elettorale, ha subito usato toni duri contro stampa e rivali politici: sulla prima ha detto che “c’è in atto una campagna mediatica per indebolire il governo, mentre 8 milioni di venezuelani andavano alle urne la tv si preoccupava solo di trasmettere le violenze in piazza. Apriremo un’inchiesta”. E per i deputati di opposizione saranno tempi duri perché “l’Assemblea revocherà loro ogni immunità”. Mentre molti Paesi del Centro e del Sud America hanno già annunciato che disconosceranno l’esito delle elezioni, l’Unione Europea ha già condannato ufficialmente “l’uso sproporzionato della forza”.

Anche in Italia cresce la preoccupazione per le sorti di un paese in cui i cittadini italiani sono numerosissimi: “Quanto sta accadendo in Venezuela ci preoccupa fortemente”, dichiarano per esempio i deputati del Movimento 5 Stelle. “E’ evidente che in questa fase tutte le parti coinvolte stanno portando avanti uno scontro ideologico, politico e anche fisico per cui la unica vittima è con ogni evidenza il popolo venezuelano. L’auspicio è che si metta immediatamente fine ad ogni violenza, e soprattutto che governo e opposizioni si siedano al tavolo del dialogo per individuare un percorso comune che immetta il Paese sul binario della stabilità e della democrazia”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE