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Il fossile dell’uomo di Altamura alla Sapienza di Roma

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Il fossile dell’uomo di altamura  all’attenzione di un gruppo di scienziati della sapienza di roma

Giovanni Mercadante


Il fossile dell’uomo arcaico di Lamalunga è allo studio di  un gruppo di scienziati provenienti dall’Università la Sapienza di Roma guidati dal paleo-antropologo Giorgio Manzi.

La loro visita nel sito del ritrovamento dei resti del Neanderthal nei pressi del Pulo di Altamura è stata effettuata nei giorni 7-8 agosto 2017.

Quali sono i progetti che gli accademici romani intendono portare avanti sullo scheletro dell’uomo di Altamura di circa 140 mila anni fa, al momento non è tanto chiaro. Gli studiosi già nel maggio scorso hanno fatto ulteriori discese nella grotta di Lamalunga, premesso che già da due anni il sito è sotto osservazione da parte di questi studiosi senza che siano state diffuse notizie sul loro operato.

Anzi, hanno fatto intendere che vogliono asportare pezzi dello scheletro per effettuare studi più approfonditi in sedi appropriate.                                                      

Il CARS/Centro Altamurano Ricerche Speleologiche,  l’ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il Movimento Culturale ORA sono dell’avviso contrario. Non daranno mai il loro consenso. Verrebbe compromessa l’integrità del fossile, afferma Giovanni Ragone, Presidente del CARS.

Inoltre, il CARS, fa osservare Francesco Fiore del Movimento culturale ORA , è la risorsa più autorevole e insostituibile del nostro territorio,  fautore dello storico rinvenimento dello scheletro, nel 1991, oggi co-gestore del polo museale dell’Uomo. Perciò è Altamura il luogo nel quale le più opportune risorse, scientifiche ed accademiche, devono esprimersi disponendo di un unicum territoriale ed infrastrutturale  al quale “Ciccillo” appartiene.

Purtroppo la triste  vicenda degli arresti domiciliari del sindaco di Altamura, pone i soggetti accademici e istituzionali in una sorta di limbo per mancanza di direttive. E’ la Sovrintendenza pugliese di concerto con altri players a far capire all’opinione pubblica altamurana quali sono le effettive finalità degli scienziati dell’Università La Sapienza di Roma.

Trattasi di solo monitoraggio o sono previsti interventi, in grotta, sullo scheletro? E’ doveroso che l’ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia, esattamente come ha fatto negli ultimi anni, continui ad essere presente,  vigile e determinante sul tema.

Certo, prosegue la nota del Movimento culturale ORA, sarebbe stata auspicabile una richiesta di informazioni sull’ itinere delle attività in grotta dalle Istituzioni locali cittadine, oggi resa inabile da eventi noti in cronaca ma neanche a maggio, prima della bufera, c’era stato alcun evidente interesse.

Pulo di Altamura


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