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Inps. Stretta sulle malattie nel pubblico, oltre 300.000 controlli

Lavoro

​BOERI, FASCE MALATTIA PRIVATI SIANO DI 7 ORE, COME PER P.A

Stretta in arrivo sui controlli sulle malattie dei dipendenti pubblici: dal primo settembre, sara’ l’Inps a fare le visite fiscali invece delle Asl in modo da garantire ‘uniformita’ sul territorio’ nei controlli. Si dovrebbero superare di molto le 300.000 visite – ha spiegato il presidente dell’Inps Boeri – a fronte di circa 6 milioni di certificati presentati nel 2015 per meno di tre milioni di lavoratori. Secondo Boeri inoltre Le fasce di reperibilita’ nei giorni di malattia dei lavoratori privati dovrebbero essere uniformate a quelle dei dipendenti pubblici passando da quattro a sette ore.

Dal primo settembre prende il via il Polo unico per le visite fiscali con l’attribuzione all’Inps della competenza esclusiva ad eseguire visite mediche di controllo, oltre che ai lavoratori privati, anche ai lavoratori pubblici assenti per malattia. I controlli saranno effettuati sia su richiesta delle pubbliche amministrazioni in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio. Saranno escluse dalla competenze Inps le visite al personale delle Forze armate, Polizia e Vigili del Fuoco. Ecco come funzionerà il sistema delle visite.

VISITE MIRATE ED EFFICACI. Un Data Mining elabora serie storiche di decine di milioni di eventi di malattia e, sulla base di criteri individuati su base statistica, seleziona quotidianamente gli eventi più probabilmente passibili di riduzione della prognosi. La scelta di dove mandare i medici, dunque, non sarà casuale.

VISITE TEMPESTIVE. Ogni giorno, entro le prime ore del mattino, l’applicativo informatico Savio assegna le visite domiciliari ad ognuno dei medici fiscali, combinando le visite mediche di controllo d’ufficio e quelle su richiesta dei datori di lavoro. Il medico fiscale riceve in tempo reale le visite da effettuare sul proprio NetBook che verrà poi sostituito con il tablet.

RAZIONALIZZAZIONE DEI COSTI. Savio assegna le visite mediche di controllo tra i medici disponibili e a ciascun medico in modo da da minimizzare i percorsi. INFORMATIZZAZIONE ED AUTOMAZIONE. Certificati medici, richieste datoriali di visite mediche di controllo, selezione malattie a rischio, assegnazione visite ai medici, esiti delle visite di controllo, tutto avviene attraverso canali informatici e la messa a disposizione delle informazioni ai soggetti interessati è rapida ed efficiente.

IL PUNTO – Stretta in arrivo sui controlli sulle malattie dei dipendenti pubblici: da dopodomani, primo settembre, sara’ l’Inps a fare le visite fiscali invece delle Asl in modo da garantire “uniformita’ sul territorio” nei controlli. La percentuale delle visite – ha spiegato il presidente dell’Inps, Tito Boeri – dovrebbe essere molto superiore a quella del privato che al momento e’ del 5% sui certificati presentati. In pratica si dovrebbero superare di molto le 300.000 visite a fronte di circa 6 milioni di certificati presentati nel 2015 per meno di tre milioni di lavoratori

Dal primo settembre parte il Polo unico per le viste fiscali con l’attribuzione all’Inps della competenza esclusiva ad eseguire visite mediche di controllo non solo ai lavoratori privati ma anche a quelli pubblici. Finora l’Inps poteva fare visite di controllo ai dipendenti pubblici solo su richiesta delle amministrazioni datrici di lavoro e non d’ufficio. “Al momento – ha spiegato Boeri – c’e’ una sensibile difformita’ a livello regionale nelle percentuali di assenza dei lavoratori pubblici e questo e’ probabilmente anche il risultato dell’assenza finora di un polo unico di controllo”.

I giorni di malattia per lavoratore nel pubblico nel 2015 erano 11 in media in Italia, il risultato di 9,8 giorni medi nel Nord Est e 13 al Sud. Nelle visite fatte su richiesta del datore di lavoro ai dipendenti pubblici (circa 20.000) – ha spiegato Boeri – si e’ riscontrata nella meta’ dei casi l’idoneita’ al ritorno al lavoro”. Nel 9,7% delle visite di ufficio il lavoratore era assente al domicilio. Al momento per le visite fiscali ai pubblici sono a disposizione 17,5 milioni ma a regime nel 2019 ce ne saranno 50. Non e’ escluso che a regime i controlli sui lavoratori pubblici possano essere molto superiori al livello attuale dei privati (5% rispetto ai certificati presentati) e sfiorare le 500.000 visite su sei milioni di certificati annui.

Le visite si concentreranno nei giorni nei quali le assenze sono piu’ frequenti (vicino al weekend e le festivita’) e sui casi di storia personale nei quali e’ piu’ probabile l’abuso. “Le visite saranno mirate” ha detto Boeri – abbiamo le risorse che servono.

Abbiamo problemi di carenza di medici fiscali in alcune regioni, faremo un bando per nuovi medici al quale estendere la convenzione”.

Dal sistema dei controlli saranno escluse la polizia, le forze armate e i vigili del fuoco. “Aspettiamo il decreto sulle fasce di reperibilita’ – ha detto ancora Boeri- auspichiamo fortemente che siano uniformate le fasce di controllo della malattia”.

La direzione – ha detto – dovrebbe essere quella di estendere a sette ore la reperibilita’ del settore privato, ora ferma a quattro ore.


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