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Nella lettera aperta di Antonella Urso e sue dimissioni da consigliere di Minervino (Le)

Cronaca

Nella lettera aperta di Antonella Urso le ragioni del malessere e delle sue dimissioni da consigliere comunale di Minervino (Le)

di Paolo Rausa

Un manifesto giallo sulla piazzetta di Cocumula e negli altri spazi riservati nel Comune di Minervino di Lecce riporta le ragioni dure e coraggiose di Antonella Urso sulle sue dimissioni dal Consiglio Comunale. Spiace, in un momento di scarsa partecipazione alla vita politica locale e nazionale, leggere i gravi problemi che l’avrebbero portata nei giorni scorsi a lasciare. Il manifesto riporta la lettera inviata l’11 ottobre scorso al Sindaco e agli altri consiglieri comunali di Minervino con la quale motiva le dimissioni dall’organo ammi

nistrativo denunciando ‘la non operosità e la poco chiarezza’. Non se la sente di continuare il suo impegno svolgendo un ruolo di ‘attore muto e inerme di una tragedia’. Dopo questa premessa segue la pubblicazione della lettera in cui si accusa l’amministrazione comunale di essere ‘carente e latente’, incapace di adoperarsi per accedere ‘a cospicui finanziamenti, senza spirito di iniziativa e inefficiente, poco trasparente e ‘avvezza all’illegittimità’, e che non ha saputo entusiasmare e non ha coinvolto fuori e dentro il palazzo nell’attività amministrativa. Il confronto è con l’amministrazione precedente guidata dal sindaco, di cui è orgogliosa di essere moglie. Di fronte all’irresponsabilità dei consiglieri, non se la sente di ‘tirare a campare’, anzi li sollecita a condividere il suo gesto di denuncia e la prospettiva  di cambiamento, per poter ‘mettere da parte gli interessi di pochi e i personalismi’. Con un ringraziamento ai dipendenti comunali ed il rimpianto per non aver fatto comprendere l’importanza della Commissione per le Pari Opportunità, Antonella Urso lancia il guanto della sfida contro l’amministrazione comunale, che dovrà a sua volta dispiegare le vele per comunicare ai cittadini invece il suo buon governo cittadino.


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