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Si appropriava del denaro destinato alle bollette del gas. Amministratore di condominio condannato

Noi e il Condominio

Rubrica NOI e il CONDOMINIO

a cura di avv. Giuseppe Nuzzo.

Il Tribunale di Campobasso, con sentenza del 4 aprile 2017, ha condannato in primo grado a quattro mesi di reclusione e di euro 400 di multa, oltre a 2700 euro di spese processuali l’amministratore di un condominio che si appropria del denaro versato dal condomini per il pagamento delle utenze del gas, trattenendolo indebitamente ed utilizzando per fini personali.

Il giudice ha accertato che l’imputato, amministratore di un edificio condominiale di proprietà dello I.A.C.P., dopo aver raccolto le quote condominiali destinate al pagamento delle varie utenze tratteneva per sè il denaro destinato alle bollette del gas. Comportamento che aveva spinto la ditta fornitrice del servizio, stante le morosità accumulate, ad interrompere l’erogazione del gas, lasciando al freddo, nel mese di gennaio, l’intero condominio.

L’amministratore si era difeso sostenendo di aver trattenuto le quote condominiali perché creditore a sua volta di somme da parte di altri condominii da lui amministrati, sempre di proprietà dello IACP. Una sorta di compensazione, che, però, non può operare nel caso di specie.  

Respinta anche l’altra tesi difensiva, secondo cui la prova inerente le somme versate dai condomini per il pagamento delle bollette del gas non può essere desunta dai bilanci condominiali, atteso che se essi non sono veritieri nella parte attestante il pagamento delle bollette, non lo sono neppure nella parte riguardante le somme versate per il pagamento delle bollette.

Come sottolinea il giudice, “i bilanci sono approvati dall’assemblea dei condomini e, se non fossero state riportate le quote (o alcune quote) versate per il pagamento delle utenze, sarebbero stati impugnati dall’assemblea. Essi, invece, sono stati regolarmente approvati e sono stati lo strumento di cui [l’amministratore] si è servito per eludere la sorveglianza dell’assemblea dei condomini”.

Se le somme imputate a pagamento delle bollette non fossero state riportate in bilancio – sottolinea il Tribunale – i condomini si sarebbero accorti che qualcosa non andava. L’amministratore, invece, ha regolarmente riportato tali somme a debito, in modo che nessuno poteva dubitare dell’avvenuto pagamento delle forniture, salvo poi, appropriarsene senza che i condomini ne potessero avere conoscenza.

Giuseppe Nuzzo


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