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Sfida dei paesi islamici, Gerusalemme est capitale Palestina

Estero

UE SI DISSOCIA DA TRUMP. GUARDIANO SANTO SEPOLCRO, NO A PENCE 

L’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) riconosce ‘GERUSALEMME Est capitale dello stato di Palestina occupato’, invitando tutti i Paesi del mondo a fare altrettanto. La presa di posizione, inserita nella dichiarazione finale del vertice straordinario di Istanbul, era stata sollecitata dal presidente turco Erdogan dopo la decisione di Trump di riconoscere GERUSALEMME capitale d’Israele. Il leader palestinese Abu Mazen annuncia che i palestinesi non accetteranno piu’ alcun ruolo di mediazione Usa nel processo di pace. Anche il vertice Ue si dissocera’ dalla decisione di Trump. E il custode del Santo Sepolcro fa sapere che non vedra’ il vicepresidente Usa Pence. Raid di un gruppo di coloni israeliani in un vilaggio palestinese: hanno tirato pietre, poi sono stati allontanati. 

I membri dell’Organizzazione per la cooperazione islamica (Oic) hanno riconosciuto la Palestina come Stato con Gerusalemme Est sua capitale occupata. E’ quanto riporta il comunicato ufficiale reso noto al termine del vertice straordinario dell’Oic, svoltosi oggi a Istanbul su iniziativa del presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan. L’incontro e’ stato dedicato allo status di Gerusalemme, che i palestinesi rivendicano come loro “eterna capitale”, a seguito della decisione degli degli Stati Uniti, annunciata dal presidente Donald Trump il 6 dicembre scorso, di riconoscere ufficialmente la citta’ come capitale di Israele. La dichiarazione dell’Oic ha, inoltre, invitato la Comunita’ internazionale a riconoscere Gerusalemme Est come “capitale occupata dello Stato palestinese”, condannando la decisione degli Stati Uniti come “illegale”.

L’atto finale del vertice di Istanbul recepisce la posizione espressa nella mattinata di oggi dal ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, all’apertura della conferenza. Per il capo della diplomazia di Ankara, l’Oic deve incoraggiare i diversi paesi del mondo a riconoscere Gerusalemme Est come capitale dello Stato palestinese sulla base dei confini del 1967. “Siamo riuniti qui per fermare questa persecuzione” ha affermato Cavusgolu, aggiungendo che “gli Stati Uniti hanno profondamente ferito la coscienza dell’umanita’”. Riferendosi alla decisione annunciata da Trump lo scorso 6 dicembre, il ministro degli Esteri turco ha detto: “La decisione e’ nulla e non valida per noi”. Riguardo Israele, Cavusoglu ha dichiarato che “sta cercando di legittimare il suo tentativo di occupazione”. Infine, il capo della diplomazia di Ankara ha invitato a “proteggere Gerusalemme, che rappresenta un luogo sacro per le tre religioni abramitiche” ed ha sottolineato il “bisogno di riconoscere la Palestina da parte degli altri paesi”.


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