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Scuola, l’8 gennaio scioperano i maestri, 5 mila rischiano posto

LavoroScuola, Formazione & Università

La protesta contro la sentenza del Consiglio di Stato secondo cui il diploma magistrale non abilita alla professione.

Lunedi’ 8 gennaio, giorno del rientro dalla pausa di Natale, e’ stato indetto uno sciopero dei docenti della scuola primaria e dell’infanzia dai Cobas, al quale hanno aderito Anief e altre 8 sigle. Gli insegnanti hanno deciso di scendere in piazza per protestare contro la sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato che il diploma magistrale non e’ un titolo abilitante per accedere alla professione. Domani una rappresentanza dei docenti sara’ ricevuta al Miur per un incontro ritenuto “decisivo” dalle parti. “La sentenza ha creato un conflitto di giudicato – spiega all’Agi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ed ora 43.500 insegnanti rischiano la cancellazione dalla graduatoria ad esaurimento, ai quali si devono aggiungere i 5mila che hanno ottenuto il ruolo con riserva in attesa della sentenza definitiva. 

Fino a questo momento – continua Pacifico – 7 sentenze del Consiglio di Stato avevano stabilito che tutti gli insegnanti con il diploma magistrale potevano accedere alla graduatoria se diplomati entro il 2001. Ora la sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha ribaltato i termini della questione”. L’8 gennaio, oltre allo sciopero degli insegnanti in tutta Italia, ci saranno una manifestazione a partire dalle 9,30 del mattino davanti al Miur e sit-in davanti agli uffici scolastici regionali in varie citta’ tra cui Milano, Torino, Bologna, Cagliari e Palermo. “Questa sentenza – ha dichiarato nei giorni scorsi Piero Bernocchi, leader e portavoce dei Cobas – pone drammatici problemi, professionali ed umani, ai diplomati magistrali.


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