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La sensibilita’ come punto di forza

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La sensibilità è una dote dell’animo umano che consente di entrare in contatto con la dimensione più profonda del proprio essere. La sensibilità consente di percepire i”moti dell’anima”, di sintonizzarsi su quelli altrui per poter scoprire inedite sfumature e sfaccettature. L’animo umano è dotato di una coscienza nobile e superiore. Non si ferma alla superficie ma esplora ciò che non si vede e, non si accontenta delle facciate di convenienza. Lotta contro le maschere costruite ad arte e contro la falsità.

Molti considerano la sensibilità una debolezza. La società odierna presenta falsi miti ed ideali di uomini anzi pseudo tali che fanno i “forti”, recitano un ruolo costruito ad arte. Sanno districarsi in ogni situazione e contesto. Avidi di potere, pur di perseguire i propri obiettivi sono disposti a calpestare l’Altro, a non attribuirgli il giusto valore. La società odierna non celebra gli “Uomini” ma solo dei Robot. L’uomo “vero” non deve dimenticarsi del proprio senso di umanità arricchito di sensibilità.

La sensibilità può tramutarsi in un punto di forza in determinate situazioni della vita e in molteplici occasioni. Chi è sensibile in un ambiente di lavoro, ad esempio, riesce facilmente a captare gli umori, le tensioni tra le persone, i caratteri difficili. Di conseguenza chi è sensibile saprà come interagire al meglio in un ambiente difficile. Potrà integrarsi con maggior spirito di adattamento, saprà fare da “mediatore” quando determinate controversie sorgeranno. La persona sensibile sa che in ogni occasione nella vita diventa l’opportunità per mettersi in gioco e sperimentare nuovi ruoli e parti di sé.

Chi è sensibile riesce ad esprimere al meglio le proprie emozioni e potrebbe essere un potenziale artista. Creando una connessione vera e autentica si impara a trasformare ogni sorta di negatività in creatività. Tutto ciò diventa materiale potenziale per le proprie creazioni. Un artista non è tale se non è sensibile. Da dove scaturirebbe la sua ispirazione se fosse incapace di connettersi col mondo interiore e quello esterno? Chi è sensibile affina il proprio “sesto senso” in grado di guidarlo quando una situazione fa star male. Chi è sensibile è più selettivo nel campo delle amicizie; si accorge con facilità se una persona sta fingendo o se il proprio interlocutore è un prepotente manipolatore o opportunista. Chi è sensibile ha vissuto più vite contemporaneamente; si è messo in gioco, è caduto, si è fatto male, ha pianto, ha perso delle battaglie ma…si è rialzato, si è risollevato; è ancora in piedi, è pronto per ripartire. E’ tornato più vero, più vitale di prima.. .è rinnovato! Chi è sensibile sa che la sua vita non è per nulla facile ma nonostante ciò non rinuncerebbe per nulla al mondo a questa sua dote.

Mariangela Cutrone


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