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Afghanistan, a Kabul 12 ore di attacco a hotel per stranieri

CronacaEstero

Notte di sangue a Kabul: 6 morti e 6 feriti in un attacco all’hotel Intercontinental della capitale afghana, assaltato da un gruppo di uomini armati presumibilmente talebani che hanno sparato sugli ospiti. Nessun italiano sarebbe coinvolto. Almeno tre assalitori sono stati uccisi dalle forze speciali, dopo un assedio durato oltre 12 ore. Tratte in salvo 126 persone, tra cui 41 stranieri. Media parlano ancora di spari ed esplosioni.

Almeno sei persone sono state uccise nell’assalto all’hotel Intercontinental a Kabul, che si e’ concluso questa mattina dopo dodici ore di resistenza da parte di un commando armato, ha annunciato il ministero dell’Interno. L’attacco, che non e’ stato rivendicato, ha lasciato almeno sei morti fra i civili nell’albergo, tra cui cinque afgani e uno straniero, la cui nazionalita’ non e’ stata specificata, secondo una valutazione provvisoria. Tutti uccisi i quattro assalitori. “L’attacco e’ finito, tutti gli assalitori sono stati uccisi, 126 persone sono state salvate, tra cui 41 stranieri”, ha detto il portavoce del ministero dell’Interno, Najib Danish, che ha alluso a “tre assalitori” invece dei quattro menzionati in un primo tempo. Inoltre, il portavoce ha spiegato che “le operazioni di pulizia erano ancora in corso al sesto piano” per far esplodere le munizioni rimaste li’. Secondo una fonte della sicurezza, l’ultimo membro del comando si era barricato “in una grande stanza con ostaggi, afghani e stranieri”, prima di essere ucciso. “Abbiamo sentito come ha gridato agli ostaggi che li avrebbe uccisi tutti se non avesse potuto andarsene”, ha detto questa fonte. Poco dopo le 8:00 (4:30 in Italia) di oggi, mentre il fumo usciva dal sesto e ultimo piano dell’edificio, alcuni uomini hanno cercato di fuggire attraverso il balcone usando alcuni lenzuoli legati. Uno di questi si e’ sciolto, e la caduta e’ stata vista in diretta in televisione.

Il commando e’ entrato in albergo poco dopo le 9:00 (17:30 GMT), provocando un’esplosione prima di cominciare a sparare. L’elettricita’ e’ stata interrotta all’albergo, situato su una collina nella parte occidentale di Kabul, che era al buio, fatta eccezione per le alte fiamme causate dall’incendio appiccato dagli aggressori. “Riesco a sentire gli spari che sembrano provenire dal primo piano, ma non vedo dove siano, ci nascondiamo nelle nostre stanze e i servizi di soccorso arrivano presto”, ha detto un cliente dello stabilimento a condizione di rimanere anonimo. “Prega per me, moriro’ sicuramente”, Aziz Tayeb, direttore regionale della societa’ afgana delle telecomunicazioni, lo ha scritto su Facebook la sera prima di aggiungere: “Me ne sono andato, ma un centinaio di miei colleghi e amici sono ancora intrappolati tra la vita e morte”.


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