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Contro Kabila

Estero

                               CONTRO KABILA [di Matteo Giusti]

Nella Repubblica Democratica del Congo, nonostante sia stata fissata una data per le elezioni presidenziali, non si fermano le proteste.

Da settimane gli scontri provocano morti; anche la manifestazione del 31 dicembre indetta dal Comité Laic de Coordination (laicato cattolico) è stata repressa nel sangue. I cattolici congolesi insieme all’opposizione chiedono che il presidente Kabila lasci il potere – visto che il suo mandato è scaduto da oltre un anno – a un presidente di transizione.
La Commissione elettorale indipendente (Ceni) ha fissato le presidenziali per la seconda metà del 2019 adducendo motivi economici e logistici per il ritardo, ma la missione Onu in Congo (Monusco) ha già smentito i problemi economici, accusando la Ceni di parzialità.
Restano poche le possibilità che l’opposizione possa riuscire a rimuovere il presidente Kabila; nonostante le proteste, nessun attore internazionale sta facendo molto per aiutarla. La Santa Sede in un comunicato non ha né approvato né condannato l’operato dei vescovi di Kinshasa.


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