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La Danza talento e bellezza. Video

Eventi, Musica & Spettacoli

“Grazie alla tenacia, al talento ed alla passione certi sogni che partono da lontano arrivano più in alto di dove non si sarebbe anche solo potuto immaginare” Kledi Kadiu
 

La scelta della partecipazione ad un concorso solitamente, avviene nel campo delle esperienze, delle passioni e degli interessi personali.
Questa riflessione si rivolge a tutti coloro che coltivano la passione per la danza e per il mondo che le ruota intorno e che intendono conoscerla, avvicinarsi o studiarla. Attraverso al tecnica della danza si sviluppa la bellezza del corpo, si ingentilisce l’animo e si acquisisce armonia ed eleganza interiore ed esteriore.
Purtroppo ancor oggi, in Italia, la danza non è considerata da tutti un’arte vera e propria, e questo soprattutto a causa della scarsa informazione, che nemmeno la televisione contribuisce a dare per educare i giovani su come deve essere formato un vero artista. Credo invece che sia giusto far sapere che occorrono anni ed anni di intenso studio, di continuo allenamento e di grande sacrificio per poter raggiungere un certo livello di professionalità

La danza è disciplina, impegno e sacrificio ma è anche gioia. In realtà dietro alla rigidità si nasconde un mondo fatto di energia, di movimento e di forza. L’impegno è fondamentale per chi segue quest’arte, perché senza l’impegno non si raggiunge alcun risultato. Il sacrificio è implicito al percorso di ogni aspirante danzatore che deve sacrificare alla danza un po’ della propria vita: il divertimento, il tempo per gli amici, a volte le proprie abitudini e la vita familiare. Ma il termine “sacrifico” implica malumore e fatica in realtà per chi danza questo è n bisogno ed i bisogni non pesano.
Ogni ballerino deve sapere trovare dentro la propria gioia e mantenerla viva nel corso del tempo: può’ nascere da un piccolo progresso, da una coreografia che si riesce fare propria o più semplicemente da come si riesce ad esternare il proprio amore e la propria dedizione per quest’arte.

Se si riesce a coltivare e custodire la gioia che si ha dentro, si è anche capaci di trasmetterla al prossimo non solo sul palco ma anche nella vita di tutti i giorni.
La danza riesce a liberare molte e forti emozioni e “Comunicare” è una parola chiave nella vita per cui vorrei trovare una via un po’ speciale per trasmettere questo amore incondizionato con tutta l’energia e la passione di una ballerina.
Cos’è la danza? Cosa significa “danzare”? Cosa rappresenta per noi ed il nostro io muoversi seguendo la musica? Beh..sicuramente ognuno di noi interpreta a modo proprio la danza ma tutti convergono sul fatto che danzare sia un bisogno, una necessità, danzare è seguire l’istinto che già portava gli uomini primitivi a muoversi intorno al fuoco durante i riti propiziatori, è passione, è espressione del proprio io, è conoscenza di se stessi, è un’opportunità, talvolta è persino benedizione…danzare è tutto e niente: tutto ciò che si vuole e nulla di cui ci si può privare.

Una o più motivazione tra quelle sopra citate è una delle ragioni che pongono più di 20 milioni di italiani ballare ed il numero è in costante crescita grazie alla passione con cui gli appassionati fanno avvinare altre persone unendosi tutti in una grande comunità unita da una passione comune: quella per il ballo.

Proprio la creazione di comunità è uno dei ruoli, se così si possono definire, molto importanti svolti dalla danza nella società. Le persone si avvicinano, avvicinano i loro pensieri ed i loro stati d’animo, si divertono e trascorrono il loro tempo insieme dimenticando per un attimo gioie e dolori della vita quotidiana grazie alla danza. In questo luogo magico della società si rompono le barriere, si avvicinano le persone grazie alla musica e si contribuisce alla creazione di un ambiente dove si respira energia positiva. In effetti sono molti coloro i quali sostengono che nella società odierna manchi la riunione delle persone, in realtà questa idea di comunità e passione nel riunirsi esiste ed esiste proprio grazie alla condivisione di un interesse comune che può essere la danza come un’altra qualsiasi forma artistica.

La voglia di condividere una passione spinge molti campioni a concretizzare la loro idea di danza come comunità creando dei veri e propri villaggi dedicati alla danza nelle sue forme più disparate in cui ognuno la pratica e la racconta a modo suo abbattendo così la rigida divisione dei ruoli tra alunni ed insegnanti. Proprio questi campioni vivono in questo ambiente una sorta di doppia vita: la prima più legata alla preparazione dei propri allievi con serietà e competenza e la seconda di cui fanno parte gli appassionati di danza con le loro storie ed i loro io tutti insieme a far diventare la danza un motivo e un’opportunità di condividere storie per far crescere la danza stessa migliorandola ed arricchendola e rendendola un punto di riferimento, svolta ed incontro.

La danza è un fenomeno di costume e pratica che permette di mettersi a nudo e mostra la verità per quella che è; non a caso si lavora, si fatica, si piange e si ride di fronte ad uno specchio. Un approccio con sé e i propri sogni e desideri attraverso uno strumento univoco: il corpo, ed unico: la musica, fusi insieme aiuta a conoscersi meglio ed accettarsi per chi si è realmente. Tutto questo aiuta a capire prima le proprie inclinazioni anche sessuali che risultano facili da accettare nel caso in cui si abbia paura o non si riesca ad accettarle. Gli atleti e gli appassionati di danza non devono essere indirizzati bensì tutelati il più possibile a vivere le esperienze nel modo più profondo in modo da giungere alla maniera più naturale alle risposte ed alle verità. Bisogna imparare con il tempo e l’esperienza che solo la libertà di percorrere la propria strada verso la danza consente l’ispirazione e quindi una nuova prospettiva della danza stessa che rimane così sempre nuova ed esce dai modelli precostituiti e soprattutto non muore mai perché la danza è arte e l’arte senza ispirazione non ha futuro.

Tutto ciò per dire, anzi, gridare a coloro i quali purtroppo hanno ancora molti preconcetti nei confronti dei danzatori uomini che poco importa la vita privata di ognuno ai fini dell’essere un bravo o un pessimo ballerino e lo stesso si può dire delle ragazze considerate come stereotipo di persone dotate di poco cervello. Poi forse si parla per scarsa conoscenza in quanto nella danza latino-americana, ad esempio, l’idea di uomo è strettamente legata a quella di “macho” che ha un rapporto molto forte con la donna.
Si balla anche per abbattere le barriere e dimostrare tutto il proprio io e non a caso l’età di chi balla maggiormente è la fascia di età corrispondente alla fase adolescenziale che si sa essere un periodo molto delicato della vita del singolo, ma ballano molto anche gli anziani per sfuggire al tempo che passa e rincorrere il futuro a tempo di musica.


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