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Ingroia: “Bacchi? Difendo gli imputati che credo siano innocenti

Interviste & Opinioni

Quello de Il Giornale è garantismo a targhe alterne. La metamorfosi è della Procura di Palermo che non sempre fa filtro. Dell’Utri? Non vedo perché dovrebbe essere trattato diversamente dagli altri” 

L’avvocato Antonio Ingroia è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. 

Ingroia assiste l’imprenditore Benedetto Bacchi, arrestato nell’inchiesta Game over. Il Giornale ha dedicato un articolo all’ex magistrato accusandolo di incoerenza. “Quello de Il Giornale è un garantismo a targhe alterne -ha affermato Ingroia-. Sugli amici di Berlusconi, a cominciare da Dell’Utri, benchè condannati a titolo definitivo, sono garantisti e addirittura dicono che sono vittime della giustizia. Nei confronti invece di un imprenditore su cui pendono accuse deboli come Bacchi, Il Giornale già ha emesso la condanna e la condanna coinvolge anche l’avvocato difensore. Da un lato mi fa sorridere, ma c’è poco da sorridere, questa è l’Italia di oggi. Non c’è alcuna metamorfosi. Io ho fatto processi da pm in cui credevo, ho archiviato indagini in cui non credevo, nello stesso modo oggi da avvocato scarto proposte di difesa che mi vengono da imputati alla cui innocenza non credo, e accetto la difesa di imputati contro cui vengono mosse accuse a cui non credo. C’è una metamorfosi di una procura come quella di Palermo che non sempre ha tenuto alto questo profilo di filtro rispetto alle accuse che vengono sottoposte alla polizia giudiziaria. E’ successo anche con Pino Maniaci, che ho difeso e che era già stato condannato mediaticamente. Assisto Bacchi da qualche anno, conosco la sua vicenda imprenditoriale. Posso dire che lì siamo sul crinale delicato degli imprenditori che operano in determinati territori occupati dalla mafia, dove il discrimine tra l’imprenditore vittima e l’imprenditore colluso è molto sottile. Non c’è uno straccio di prova sul fatto che Bacchi prendesse soldi dalla mafia e li rinvestisse. Ci sono prove che dimostrano che Bacchi dava soldi alla mafia, non che li prendesse. Anche Berlusconi dava soldi alla mafia, ma non si è capito se li dava per pagare il pizzo o per reinvestirli. Infatti non è stato accusato di riciclaggio e io ho chiesto l’archiviazione. Così come non c’erano elementi allora su Berlusconi, oggi non ci sono su Bacchi. Nessuno può essere condannato se non ci sono prove”. 

Su Dell’Utri. “Vale il principio di uguaglianza davanti alla legge –ha dichiarato Dell’Utri- La legge dice un detenuto può essere scarcerato se non può essere curato dalle strutture ospedaliere degli istituti penitenziari. La magistratura ha accertato che le sue condizioni di salute non sono incompatibili con il carcere, quindi non vedo perchè Dell’Utri dovrebbe essere trattato diversamente dagli altri detenuti”.


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