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L’Intelligenza Emotiva: una risorsa vitale

Scienza&Tecnologia

Per molti anni e ancora oggi nella scuola italiana è ritenuto “intelligente” solo chi è abile nell’esecuzione dei compiti che gli insegnanti assegnano ai loro alunni o chi trascorre molto tempo a studiare. La maggior parte degli insegnanti ha una visione limitata dell’intelligenza. Si ritiene che solo chi ha buone capacità intellettuali misurabili da specifici test sia “intelligente”. L’intelligenza è invece multi-sfaccettata perché riguarda molteplici dimensioni del nostro essere.

Lo psicologo cognitivista Gardner elaborò sull’intelligenza una famosa teoria, “la teoria delle intelligenze multipli”. In essa evidenziò otto categorie di intelligenza in grado di definire la personalità di un individuo. Gli individui sono una miscela di queste categorie perché non dotati di una sola tipologia di intelligenza. Alle categorie di intelligenze elaborate da Gardner si aggiunge negli anni Novanta “l’intelligenza emotiva” oggetto di studio da parte di Daniel Goleman. Essa valorizza il mondo del “sentire” e delle emozioni e consente di sviluppare capacità sociali (le social skills) che permettono di vivere al meglio la quotidianità e raggiungere un certo grado di benessere psico- fisico.
L’intelligenza emotiva si basa su:
– autoconsapevolezza: porre attenzione ai propri stati emotivi interrogandosi sulla propria natura attraverso un vitale “dialogo interiore” che ci accompagna sin da quando siamo bambini ma che da adulti sottovalutiamo o lasciamo perdere;
– gestione delle emozioni: non significa “controllare” o “reprimere” perché le emozioni vanno espresse e manifestate ma, significa calibrare la loro intensità in maniera produttiva ed efficace;
– sospensione del giudizio: aprirci mentalmente senza lasciarci influenzare ed ostacolare da pregiudizi, limiti mentali o pensieri illogici e irrazionali;
– linguaggio non verbale: la mimica facciale, la postura. I gesti comunicano più di tante parole inutili. Se imparassimo a decodificare i messaggi che essi trasmettono, ci avventureremo in un mondo inedito tutto da esplorare.
L’intelligenza emotiva utilizzata al meglio è una risorsa vitale e andrebbe allenata e sviluppata nelle nostre scuole tramite attività e programmi di educazione razionale -emotiva finalizzati a formare futuri adulti felici e coerenti con le proprie e altrui emozioni, aspirazioni, motivazioni, intenzioni.

Mariangela Cutrone


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