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Daniela Martani: “strage cani a Sciacca?

Cronaca

  Daniela Martani: “strage cani a sciacca? Ci sono moltissimi sospetti sia legata al giro d’italia. Lancio un appello ai corridori, boicottino certe tappe. Al sud vengono ammazzati molti cani ogni giorno. Li’ hanno problemi di scolarizzazione, non riescono a pensare agli umani, figuriamoci agli animali”, dice a radio cusano

Daniela Martani è intervenuta questa mattina ai microfoni di ecg, il programma condotto da Roberto Arduini e andrea di ciancio su radio cusano campus, l’emittente dell’università degli studi Niccolò Cusano.

La passionaria veg ha parlato della strage di cani che si sta verificando a sciacca: “le politiche per arginare il randagismo, le campagne per la sterilizzazione e contro gli abbandoni, non vengono praticamente mai fatte. I cani restano sul territorio, vaganti, randagi, e siccome gli esseri umani, a volte, sono dei mostri, fanno del male a tanti animali. Sulla strage dei cani a sciacca ci sono moltissimi sospetti sul fatto che sia legata al giro d’italia. Come accadde negli europei in ucraina, dove migliaia di cani furono ammazzati brutalmente. Il 9 maggio una tappa passerà lì, magari si preferisce ammazzare i cani piuttosto che metterli nei canili sanitari. Questo è il sospetto che hanno gli animalisti e i volontari di quella zona. Si chiede al giro d’Italia di non passarci. Al sud moltissimi cani, comunque, vengono ammazzati ogni giorno. Lì hanno proprio un problema di scolarizzazione, la parte più analfabeta d’italia si trova in quelle zone. Figuriamoci, se non riescono a rispettare gli esseri umani, come si può pretendere che pensino agli animali. Vengono considerati zero, è un problema di cultura e di rispetto”. 

Da Daniela Martani, poi, un appello ai corridori che prenderanno parte al giro d’italia: “spero vivamente che gli atleti del giro d’italia boicottino le tappe che dovranno passare da lì. E’ fortissimo il sospetto che sia stata un’azione ragionata e messa in atto per bonificare la zona. Vorrei che gli organizzatori del giro chiedessero spiegazioni. Non si può accettare una cosa del genere”. 


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