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Gioventù

Giovani

Se consultiamo un vocabolario di lingua italiana, alla parola “gioventù”, leggiamo: ”Periodo breve della vita umana nel quale l’individuo forma e completa il suo carattere e traccia i suoi ideali”.

Questa enunciazione, però, potrebbe far cadere in luoghi comuni; ma da un vocabolario non si può pretendere di più. Evidentemente, “gioventù” ha un senso molto più complesso e articolato. Non solo essa rappresenta l’arco di vita più breve e intensa dell’esperienza umana ma modella anche quelle tendenze che seguiranno l’uomo per tutta la vita.

Quindi, la gioventù non è da considerarsi come uno dei periodi biologici della vita, ma anche uno stato di fatto che offre ragioni d’analisi e meditazione. Ma essa non è neppure da identificare come quel periodo spensierato della vita che non torna più. Considerando che l’uomo invecchia già dal momento in cui vede la luce, la gioventù può, invece, rappresentare il polo di passaggio dalla puerizia alla maturità. Ci riferiamo, tanto per non essere fraintesi, alla maturità psicologica e morale. È così che nella gioventù si sviluppa l’uomo e il cittadino di domani.

Non di rado, i primi contatti del giovane col mondo non sono dei più esaudenti; la naturale inesperienza può provocare false interpretazioni di molte espressioni comuni della vita. Se, poi, si crede che l’esperienza sia il frutto di una serie d’errori, allora gli anni della gioventù non sarebbero sufficienti per dare una regola armonica alla vita. Nella stessa parola “gioventù” si dovrebbe trovare il senso di dinamismo e di voglia di vivere di quest’età. Purtroppo, non sempre e così.

Saranno i giovani, uomini di domani, capaci d’affrontare un mondo che respinge le valutazioni sterili e le apparenze? Quest’interrogativo non è di facile risposta. Le variabili coinvolte restano molte. Solo un comportamento adeguato alla realtà dei tempi potrà risolvere l’interrogativo.

Del resto, la gioventù resta, pur sempre, un passaggio vincolante per tutta l’Umanità. I frutti che da essa si svilupperanno, invece, dipenderanno da come saremo stati in grado di gestirla.

G.B.


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