fbpx

Molestie, la societa’ di Weinstein verso la bancarotta dopo lo scandalo

CinemaEstero

Cda non riesce a accordarsi per vendere 

Il consiglio di amministrazione della Weinstein Co. non avrebbe altra scelta che la bancarotta. Lo riporta il Los Angeles Times, spiegando che la decisione e’ arrivata dopo che il consiglio non e’ riuscito ad accordarsi per la vendita dello Studio, travolto dalla vicenda molestie del suo fondatore, per circa 500 mln di dollari a un gruppo di investitori. Come parte del patto, gli acquirenti avevano promesso di raccogliere almeno 40 mln per un fondo per risarcire le vittime di Weinstein. Il co-fondatore della compagnia e’ stato licenziato ad ottobre dopo le decine di accuse giunte da parte di donne.

La Weinstein Company dichiarerà bancarotta, secondo quanto riferito dai media statunitensi due settimane dopo che il procuratore dello stato di New York ha stabilito le condizioni per l’acquisizione dello studio fondato da Harvey Weinstein e da suo fratello Robert. Lo studio è in difficoltà da quando in ottobre sono state rese note le accuse di abuso sessuale e le denunce contro il produttore di film “The Artist”,The King’s Speech” “o” The Iron Lady ” “Pur riconoscendo che questa soluzione è estremamente dannosa per i nostri dipendenti, i nostri creditori e tutte le potenziali vittime, il Consiglio non ha altra scelta che adottare l’unica opzione praticabile per massimizzare il valore residuo del società: un processo di fallimento ordinato “, ha detto il consiglio in una dichiarazione citata sul Los Angeles Times e sul New York Times I due quotidiani hanno riportato che le trattative per l’acquisizione dello studio di Weinstein da parte di un gruppo di investitori guidate da un ex funzionario dell’amministrazione Obama, Maria Contreras-Sweet, sono fallite.

 

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE