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Politiche 2018: Lotito beffato in zona Cesarini. Non sarà senatore

Politica

MASSIMO LUCCHESE

Senad Lulic, Alessandro Murgio, Claudio Lotito03-08-2016 Roma#11siamounasquadra i calciatori della Lazio a sorpresa a casa dei primi 11 abbonati.Presentano la maglia Away 2016-2017@ Marco Rosi / Fotonotizia

Claudio Lotito (patron della Lazio) non ce l’ha fatta per Palazzo Madama. Sembrava aver vinto ieri e invece il tritacarne di una legge elettorale (il Rosatellum) studiata da “scienziati” non ha consentito al presidente biancoceleste di coronare un sogno che culla già da diverso tempo: ovvero diventare parlamentare (nello specifico “senatore” della Repubblica).

Non è scattato infatti il secondo seggio per Forza Italia (compagine politica per cui si era presentato) nel collegio plurinominale della Campania (Benevento, Avellino e Salerno), dove, al primo posto, c’era come capolista la moglie di Clemente Mastella (sindaco di Benevento), Alessandra Lonardo. La Lonardo era stata candidata anche in un altro collegio, ma il regolamento del “Rosatellum” obbliga, in caso di vittoria, a scegliere il collegio di dimensioni più piccole e per questa ragione la politica campana è stata costretta a scegliere quello dove era presente Lotito, che, comunque avrebbe perso l’opportunità di essere eletto per una manciata di voti. Già si parla di ricorsi e carte bollate, ma l’ultima scadenza è il 24 marzo, quando il Parlamento riaprirà ed entreranno i nuovi eletti di questa XVII legislatura. Vedremo se a quel punto Lotito sarà riuscito a ribaltare il verdetto dell’urna, ma sembra una impresa disperata.


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