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Gli olocausti e la crudeltà umana

Interviste & Opinioni

CASTELLANA GROTTE – Una sera mi trovai per puro caso ad assistere ad una presentazione abbastanza affollata sul Pivot di Castellana Grotte di un libro di una persona che aveva visitato molti luoghi dove si erano commessi olocausti più o meno grandi compreso quello della Cambogia.

Lo scrittore ad un certo punto si avventurò nello spiegare il motivo per cui lui non essendo uno studioso, non aveva visitato questi luoghi con lo spirito di un turista curioso di osservare di persona come mai fossero accadute certe enormità, e se naturalmente fossero accadute sul serio. Dunque affermò che nel visitare questi terribili, a suo dire, ebbe la prova visiva che tutto ciò risultasse a verità proprio in Cambogia, dove dal terreno sabbioso spuntavano ossa umane di ogni genere, e si soffermò a meditare nei pressi di un albero, dove per mancanza di pallottole, i bimbi venivano sbattuti per essere ammazzati. Questa è una delle prove che ogni olocausto è diverso dall’ altro, non perché non si vorrebbero ammazzare se è necessario milioni di persone, ma perché a volte non si hanno le possibilità tecnologiche per farlo, o si devono nascondere certe cose come sta accadendo adesso nel Mediterraneo e nel Nord Africa.

Quindi non risulta al vero che l’olocausto degli ebrei, che non dimentichiamo fu fatto insieme a quello degli zingari e in parte anche degli omosessuali dichiarati, potrebbe risultare un unicum irripetibile solo perché è stato preparato e realizzato usando metodi quasi scientifici. Due sono gli elementi che questo orribile evento sia stato nelle intenzioni uguale a tutti gli altri perpetrati dagli esseri umani nel corso della sua lunghissima storia, la cultura germanica portata ad organizzare nei minimi termini tutto il possibile, il contrario ad esempio della nostra cultura, e come sintomatologia socio politica, Hitler che all’ epoca aveva tutto l’interesse a propagandare gli eventi, non risulta che abbia visitato alcun campo di sterminio pur avendo ordinato il tutto ai suoi seguaci.

Tutto questo cosa ci porta a pensare? Che sono sempre gli assolutismi persino quelli ritenuti ‘ buoni ‘ possono portare al ripetersi di olocausti in qualsiasi forma perpetrati, ed è il relativismo consapevole che può salvarci da olocausti ripetuti nel tempo, e che quindi deve guidare la mano dell’uomo. Per relativismo consapevole intendo quella ideologia progressista che nel preparare un’azione politico- amministrativa da parte di chi possiede il potere in quel momento storico, tenga conto del progresso scientifico, tecnologico e filosofico raggiunto.

Mario Marzano


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