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Non ha vinto nessuno capace di fare un governo

Interviste & Opinioni

La terza repubblica è peggiore della prima

Confesso che per la seconda volta dopo il referendum ho sbagliato previsioni sul comportamento dell’elettorato italiano.

Ma su due ipotesi ho centrato in pieno le previsioni questa volta politiche, esse sono: che con questo sistema elettorale ma anche con tutti gli altri che si potevano inventare, il popolo con il suo voto non avrebbe determinato nulla. Infatti sia i 5 Stelle, che sono stati i vincitori assoluti di questa tornata elettorale, che il centrodestra non potranno formare un governo senza l’aiuto di un ex nemico giurato; e che la maggioranza assoluta in tutte e due le Camere non l’avrebbe conquistata alcuno. Quindi questa terza Repubblica si sta rivelando peggiore della Prima, anche perché se prima era pacifico che si sarebbero formate coalizioni politiche, e quindi i competitori non erano veri nemici politici, e l’elettorato ne era pienamente consapevole, adesso no; a meno che non si formerà un governo di decantazione, cioè cosiddetto “tecnico”, w Monti! Riveduto e corretto dalle truffe intellettuali o dalle demagogie più bieche.

Secondo il mio parere sono anni che non solo in Italia ma in tutta l’Europa e persino nel mondo, non si ha piena coscienza per chi votare e per cosa si sta votando. Faccio alcuni esempi, ma se ne possono fare altri, la famosa Brexit, l’elezione di Trump, e le ripetute nostre elezioni.

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Per la Brexit tutti sappiamo che è stato un gesto inutile fatto da un popolo che aveva tutto l’interesse ad aver rapporti con il resto di Europa, che nonostante i difetti, è rimasta l’unica isola del mondo dove la civiltà, e tutte le libertà sono garantite, e dove sono più di settant’anni che non vi è una guerra. L’ elezione di Trump, è evidente che a prescindere dalla politica che sta attuando che io in fondo rispetto, anche se non approvo, non si sta rivelando all’altezza del suo importantissimo compito, poi tutto quello che avrebbe fatto prima durante e dopo la campagna elettorale sta facendo il resto.

Infine veniamo a noi, sono anni che il popolo italiano sbaglia a votare, non mi riferisco a come vota, cioè sinistra centro, destra o grillina, ma sul bersaglio su cui dovrebbe democraticamente votare. Mi spiego meglio facendo il seguente esempio: non tutti sanno (e questo è il punto) che la sanità e l’assistenza sociale sono sotto la responsabilità delle Regioni e Comuni, ma a quello che risulta quando si parla delle loro inefficienze, il cittadino se la prende con il Governo. Ma il fatto più grave è che per le elezioni generali l’affluenza al voto raggiunge il settanta percento, per quelle locali a malapena raggiunge il cinquanta percento, rischiando sempre di far eleggere governatori e sindaci non all’altezza del loro delicatissimo compito e basterebbe girare quasi tutte le periferie delle città per averne contezza, oltre naturalmente ai vari servizi rivolti ai cittadini e soprattutto a quelli più deboli e bisognosi.

Mario Marzano


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