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Stretta di Facebook sulla privacy, arriva il Parental control

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Facebook sta tornando al riconoscimento facciale in Europa dopo avere promesso ai regolatori che avrebbe abbandonato quella tecnologia sei anni fa. Rob Sherman, il numero due del social network responsabile della privacy, ha detto che il riconoscimento facciale sara’ “per gli europei una nuova opzione” che per anni era attiva altrove. Il gruppo di Menlo Park – da meta’ marzo travolto dalle polemiche per la “condivisione impropria” fatta da Cambridge Analytica di dati di 87 milioni di suoi utenti – utilizza la tecnologia in questione per riconoscere le persone nelle immagini permettendo agli amici di taggarli online senza il loro esplicito consenso. Facebook disattivo’ la funzione nel 2012. Ma ora che la General Data Protection Regulation (Gdpr) sta per scattare nella Ue, il social network iniziera’ a chiedere agli utenti il permesso di usare quella tecnologia, che si da’ cliccando su “accetta e continua”. Cosi’ facendo, il gruppo punta a raccogliere informazioni sugli utenti che decideranno di attivare il riconoscimento facciale. Facebook ha creato anche piu’ opzioni per la privacy pensate per gli adolescenti, particolarmente protetti nel contesto della Gdpr che scattera’ il 25 maggio prossimo. Si ricorda che in Usa 13 organizzazioni di consumatori hanno depositato un reclamo contro la tecnologia per il riconoscimento facciale presso la Federal Trade Commission (Ftc). Inoltre, Facebook rischia una class action in California proprio per l’uso di immagini biometriche.


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