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Due italiani tra i ‘magnifici 100’ di time

Scienza&Tecnologia

L’astrofisica Branchesi e il chirurgo Testa

L’astrofisica Marica Branchesi e il chirurgo Giuliano Testa del Baylor University Medical Center di Dallas, fra le 100 persone piu’ influenti del 2018 segnalate dalla rivista Times. Branchesi indicata per aver ascoltato le onde gravitazionali e’ professore associato del Gran Sasso Science Institute. Testa, originario di Padova, e’ a capo del team che ha realizzato il primo trapianto di utero negli Usa perfettamente riuscito.

“Sono onoratissima ed emozionata per questo riconoscimento davvero inatteso, che va ad un’intera comunita’ scientifica italiana protagonista delle scoperte di questi ultimi anni”: ha la voce che sorride, Marica Branchesi, l’astrofisica abituata ad ‘ascoltare’ le onde gravitazionali che oggi si ritrova invece alle prese con un’altra onda, quella della popolarita’ che l’ha travolta dopo che la rivista Time l’ha inserita tra le 100 persone piu’ influenti al mondo. “Quando ho ricevuto l’email dell’editor di Time, l’ho guardata due o tre volte prima di capire: ero un po’ confusa, mi chiedevo e’ spam o reale? La cosa piu’ importante e’ che entriamo in questa classifica con la scienza: sono felice che, grazie a questa nomination, il nostro Paese e la ricerca scientifica siano riconosciuti a livello internazionale. Abbiamo un sistema formativo che e’ ancora di altissimo livello in fisica e astronomia, e nonostante le difficolta’, magari dovute ad un finanziamento che non e’ all’altezza di altri Paesi, gli scienziati italiani sono in posizioni molto importanti”.

Ricercatrice presso il GSSI – Gran Sasso Science Institute e membro della collaborazione internazionale LIGO-Virgo, MaraBranchesi e’ nata ad Urbino 41 anni fa. Da astronoma, lavora da anni all’interno della collaborazione internazionale di Ligo-Virgo per la rivelazione delle onde gravitazionali. Presidente della commissione di Astrofisica delle onde gravitazionali della International Astronomical Union e membro del Comitato internazionale per le onde gravitazionali, Marica e’ entrata a far parte della Collaborazione Virgo nel 2009 ed e’ ricercatrice al Gran Sasso Science Institute e associata presso l’Infn Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), dove fa parte del team Grawita. Il suo ruolo e’ stato quello di favorire l’unione tra l’astronomia osservativa e la fisica strumentale degli interferometri utilizzati per captare le onde gravitazionali, aprendo cosi’ la strada alla “multi-messenger astronomy”. “Siamo orgogliosi che Marica sia una nostra ricercatrice- commenta il Prof. Eugenio Coccia, Rettore del GSSI, Gran Sasso Science Institute, la Scuola Universitaria Superiore dove lavora Branchesi- È un ulteriore segno che e’ possibile reclutare brillanti talenti e fare scienza di frontiera in Italia e in particolare all’Aquila, che sta diventando una moderna citta’ europea della conoscenza grazie alla presenza del GSSI, dei Laboratori del Gran Sasso dell’INFN e dell’Universita’ dell’Aquila. Il nuovo campo dell’astronomia con molti messaggeri, cioe’ fotoni e onde gravitazionali, deve molto alla capacita’ di Marica di far fare squadra a comunita’ scientifiche diverse”.

Nel prestigioso elenco annuale delle 100 persone piu’ influenti al mondo della rivista Time appare anche un chirurgo italiano, Giuliano Testa, considerato tra i pionieri del trapianto di utero. Testa, di origini padovane, lavora al Baylor University Medical Center di Dallas e ha coordinato il gruppo di medici che ha realizzato il primo trapianto di utero negli Stati Uniti che ha portato alla nascita di un bambino lo scorso anno. In realta’, si tratta della seconda nascita a seguito di un trapianto di utero, dopo quello del 2014 avvenuto in Svezia. A scrivere l’articolo che racconta l’importanza del lavoro del chirurgo italiano e’ stata la stessa donna che e’ stata sottoposta all’intervento. “Da adolescente – racconta in forma anonima – mi e’ stato detto che non sarei mai stata in grado di avere un mio figlio. Mi era stata diagnosticata la sindrome di Mayer-Rokitansky-Kuster-Hauser, o MRKH, il che significa che sono nata senza un utero. Poi, nel 2016, ho incontrato il dott. Giuliano Testa, esperto di trapianto di reni e fegato presso il Baylor University Medical Center di Dallas. Aveva riunito un team di esperti per una sperimentazione clinica innovativa e io ero una delle 10 donne selezionate per partecipare. Alcuni mesi dopo, ho ricevuto con un trapianto un utero funzionante, il primo negli Stati Uniti. L’esperienza non e’ stata senza battute d’arresto. Ma nonostante tutto, il dottor Testa e’ stato un pilastro di forza e sicurezza. E quella fiducia era contagiosa”. Lo scorso novembre, la donna ha partorito un bel bambino in buona salute. “Mentre lo stringevo tra le braccia – dice – ho guardato negli occhi del dottor Testa. Aveva lavorato cosi’ duramente per far si’ che tutto questo accadesse, non solo per me, ma per i milioni di famiglie alle quali e’ stato detto che la maternita’ attraverso la gravidanza era impossibile. E’ stato l’onore della mia vita essere una piccola parte del suo miracolo”. Soddisfatto del riconoscimento e’ anche Testa che in un articolo sul Newswise ha dichiarato: “E’ davvero un onore incredibile. Sono orgoglioso che il nostro lavoro contribuisca al corpo delle conoscenze sui trapianti in tutto il mondo e che siamo stati in grado di raggiungere il nostro obiettivo di aiutare le donne che prima non erano in grado di avere un bambino”.

 

 


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