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Sfiducia governativa  

Politica italiana

Peccato che la politica non sia una cosa seria! Purtroppo, però, lo sono le sue conseguenze nella vita degli italiani ai quali non resta che adeguarsi ai tempi che non sono ancora “duri” per tutti. I “ricchi” ci sono ancora e ci saranno sempre. Convivere, invece, con la povertà “indotta”è tutta un’altra storia. I giorni del mese sono sgranati con l’oculatezza di un passato apparentemente lontanissimo, eppure mai così attuale.

 Piano, piano, è la dignità a lasciare il posto alla necessità. Non del superfluo, ma dell’essenziale. Gli aggiornamenti sulla crisi italiana hanno, da qualche tempo, varcato i confini nazionali. Eppure c’è ancora chi ritiene che la fine del tunnel sia vicina. Ammesso che sia vero, come saranno i mesi che ci separano dalla “luce”? L’interrogativo meriterebbe una risposta. Ma da chi?

E’ difficile essere realisti e ottimisti nel medesimo tempo. Intanto, gli uomini “pubblici” se la passano meglio di quelli “comuni” che, però, sono la maggioranza nel Paese. Se si chiedesse a un bimbo: “Che cosa vorresti fare da grande?” la risposta sarebbe scontata: “Il politico”.

 La situazione, in ogni modo, è tanto alterata che neppure le più sagaci freddure sortiscono un benefico risultato. Peccato. Chi sperava in tempi migliori dovrà ricredersi e chi aveva poco, si adatterà al meno. La gioventù è piagata dalla disoccupazione, la vecchiaia è tormentata da un’assistenza che sempre meno è supportata dalle tecnologie di questo Nuovo Millennio. Solo i sacrifici non sono risparmiati. Il giro di vite fiscale non conosce età.

 Per tutto il resto, è tornata l’arte dell’arrangiarsi. Il Popolo italiano ha riscoperto la frugalità. Non a caso, si prospetta anche una ripresa delle attività agricole manuali. Intanto, lo sanno tutti, la terra ha sempre dato buoni frutti. Proprio quelli che al negozio fanno bella mostra a prezzi sempre meno accessibili.

 Non osiamo immaginare come saranno i prossimi mesi per i milioni di cassintegrati, disoccupati, licenziati e lavoratori mal retribuiti. I seguiti di questo Bel Paese sono sotto gli occhi di tutti. Da noi, però, anche i sacrifici, mai piccoli per chi li affronta, hanno una loro dignità, un pudore antico. Per il resto, non ci sono novità di rilievo. Per l’Esecutivo, tutto procede secondo programma. Sarà. L’importante è che ci creda il Popolo italiano. La primavera è iniziata confermando la mancanza di fiducia nei confronti di chi è stato chiamato (non eletto) alla guida di uno scontato Esecutivo.

Giorgio Brignola


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