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Alfie Evans e la passione per i cavalli del giornale “Tempi”

Cronaca

“Alfie Evans. Non si uccidono così anche i cavalli?”, questo il titolo irriguardoso verso i medici inglesi, apparso su Tempi del 17 aprile. In redazione devono avere la passione per i cavalli. Non è la prima volta, infatti, che se ne escono con titoli del genere. Ecco che cosa scrivevo su Affaritaliani  del 28 gennaio 2009: «E’ forse comprensibile che molti di coloro che discutono animatamente sul caso di Eluana, cerchino alle volte di giocare con le parole pur di portare acqua al proprio mulino: si abbraccia una causa e, a lungo andare, parla parla, si finisce per avere come unico obiettivo la vittoria verbale sull’interlocutore.

Ma ciò che non comprendo, e che mi disgusta, è il ricorso, specialmente da parte di credenti, ad espressioni volgari, violente, pur di dimostrare d’aver ragione. Il direttore di una rivista cattolica (Luigi Amicone – Tempi), si è espresso in questi termini: “Non si fanno morire così, per fame e per sete, come si vorrebbe far morire quella ragazza, nemmeno i cavalli”. Ora, non tutti hanno provato la vera fame e la vera sete, però tutti corrono con l’immaginazione ad una sofferenza senza limiti, simile a quella che spinse il conte Ugolino a cibarsi delle carni dei figli.

E’ una scorrettezza, giacché un corpo in stato vegetativo non prova dolore. Poi, il bravo direttore cattolico, parla di una ragazza; ed ovviamente tutti corrono col pensiero, non a quel quel corpo di trentasette anni, privo di coscienza, ma alla giovane Eluana sorridente che appare nelle fotografie. Infine c’è la geniale idea del cavallo; animale che tutti amano e che nessuno vorrebbe veder morire di fame. Insomma: un capolavoro di volgarità e di ipocrisia, oltremodo irrispettoso, davvero poco cristiano».


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