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Il Bari torna alla vittoria, sia pur con qualche difficoltà, contro la Virtus Entella

Sport & Motori

Bari – Riprosegue con la vittoria (era ora, sia per il Bari proveniente da quattro pareggi consecutivi, sia perché con l’Entella si è sempre pareggiato nelle tre partite precedenti in casa al San Nicola) contro la Virtsu Entella la marca verso i playoff del Bari, grazie ad un super gol di Balkovec risultato determinante ai fini del risultato. Ma c’è stato da soffrire perché l’Entella ha giocato dimostrando di essere una squadra piena di vitalità che forse non merita la posizione che occupa adesso. Per il Bari soliti limiti: produce molto, fraseggio non ne parliamo, gioca la palla, ma quando c’è da finalizzare si perde quasi sempre anche se oggi, grazie ai subentrati, qualcosa in più si è intravisto.
Dopo il silenzio assordante, in settimana (silenzio – invero – iniziato qualche settimana fa), del tecnico Grosso e dei giocatori, silenzio concordato con la società biancorossa, il Bari aveva l’obbligo di guarire dalla pareggite acuta, patologia che lo ha afflitto da un mesetto a questa parte, pareggite – si sa – con cui non si va da nessuna parte soprattutto se l’obiettivo sono i playoff con tutte le altre squadre che, bene o male, camminano, senza dimenticare il parco attaccanti che detiene, sulla carta forte ma del quale si percepisce traccia solo occasionalmente, periodo di grazia di Nenè a parte (ci riferiamo a Galano, Improta, Floro Flores, Kozak eil misterioso Andrada).
E stasera, nell’anticipo di B, il Bari era chiamato a dare un segnale ben preciso, vincendo, dimostrando che la pareggite sarebbe stata, ormai, alle spalle nonostante una Entella in gran spolvero rivitalizzata dalla vittoria dello scorso turno contro una pari grado, la Pro Vercelli. E così è èstato.
Non ce l’hanno fatta Franco Brienza e Salvatore D’Elia, acciaccati in settimana, Grosso ha mandato in campo Micai, alle cento presenze col bari, Sabelli e Balkovec terzini, Gyomber e Marrone stopper, Henderson Basha e Iocolano a centrocampo, Galano e Importa esterni, e la sorpresa Cissè al centro dell’attacco.
Out gli infortunato l’ex De Luca, Luppi, Diaw e Cremonesi, Aglietti ha risposto con il 3-5-2, nello specifico, con Iacobucci, Benedetti, Ceccarelli e Pellizer (anch’egli alle cento presenze con l’Entella) in difesa, Belli, Ardizzione, Troiano, Crimi (l’ex) e Aliji a centrocampo, La Mantia e Aramu in attacco.
La striscia degli ultimi risultati ha raffreddato, un po’, l’ambiente tanto che erano solo 13 mila gli spettatori.
Primo tempo vivace con entrambe le squadre che si son presentate in area di rigore con pericolosità, col Bari che ha fatto prevalere la sua superiorità tecnica, anche se ha trovato difficoltà nello scardinare la difesa ligure tanto è vero che il gol del vantaggio è arrivato con un gran tiro da fuori area, e l’Entella che ha provato a mettere il muso nell’area del Bari quasi sempre con La Mantia che ha creato qualche grattacapo a Micai.
Bari che, dopo un inizio confortante ligure, ha preso le misure alzando il ritmo, e la prima avvisaglia la si è avuta al 6′ con Sabelli con un tiro da fuori area terminato di un soffio fuori e poi al 7′ con un cross di Balkovec per la testa di Improta, ma il pallone è terminato di pochissimo fuori in zona secondo palo.
Poi si intravede anche l’Entella all’11’ con Benedetti che ha tirato in porta, leggermente scoordinato, ma Micai ha deviato in corner col pallone che è terminato di un soffio al lato.
E al 19′ il gran gol di Balkovec, da circa trenta metri, davvero un super gol di sinistro somigliante ai (pochi) gol di Parisi.
Al 23′ occasionissima per l’Entella col La Mantia che, ricevuto un assist da un compagno, da solo in area ha sbagliato il tiro che è finito alto sulla traversa.
Poi ancora Bari al 24′ con un gran tiro di Henderson sulla falsa riga del gol di Balkovec, da fuori area respinta coi pugni da Iacobucci, ma Improta era in ritardo.
Il Bari non si è risparmiato, sia inteso, né ha fatto mancare la cattiveria agonistica, ha sbagliato parecchio in fase di ripartenze, mentre l’Entella ha prediletto il gioco dal centro, piuttosto che dalle fasce, con la palla che è arrivata quasi sempre a La Mantia il quale, sportellate a parte, è riuscito quasi sempre ad entrare in area e a rendersi pericoloso.
Infine, al 40′ è da segnalare un gol di Cissè su cross di Balkovec, ma la sua posizione era irregolare.
Il secondo tempo inizia con una grande occasione, al 1′, per Cisse che, ricevuto il pallone da Galano, da solo davanti a Iacobucci, ha tirato male e il portiere ha parato senza problemi.
Bari che ha iniziato con piglio diverso, con più determinazione ma mostrando sempre i soliti limiti che lo frenano quando dovrebbe rifinire.
Ci ha provato Basha da lontano col destro, ma il palo gli ha detto do no. Gli ha risposto Belli con un sinistro pericoloso da fuori area ma il pallone è terminato di poco al lato sul secondo palo con Micai battuto.
L’Entella che faticosamente ha tentato di risalire la corrente trovando il Bari a chiudere bene. E siccome Galano ancora una volta non ha convinto, Grosso ha mandato in campo Floro Flores al suo posto, al 24′, con Improta che si è spostato a destra, mentre i due attaccanti si sono alternati un po’ a sinistra un po’ al centro attacco.
Al 30′ Floro Flores su cross di Henderson, di testa, ha costretto Iacobucci ad un intervento spettacolare col quale ha deviato la palla alta sulla traversa.
Ancora Floro Flores dialogando con Henderson ha provato a tirare in porta ma i piedi del portiere ligure gli ha negato il gol.
Al 36 è il tempo di Empereur al posto di Sabelli, un cambio tattico per Grosso che ha voluto irrobustire la difesa coi due esterni a fare i terzini fluidificanti.
A pochi minuti dalla fine, quando l’Entella si è fatta molto pericolosa, Grosso ha mandato in campo Anderson al posto di Improta, mossa che ha irrobustito ancora di più la difesa che, fino alla fine, ha sempre respinto ogni attacco ligure.
Bari che ha attaccato con giudizio e con merito soprattutto con Cisse’, che ha mantenuto il possesso di palla risultando sempre pericoloso, e la Virtus che ha giocato bene, ha avuto le sue occasioni e non si è mai arresa.
Con sessanta punti ottenuti, insieme al Venezia, e con un Bari ancora “così e così”, ci si appresta lunedì prossimo ad affrontare la prima di un trittico micidiale: a Palermo. Servirà un super Bari e non il solito remissivo. Ci riuscirà? Lo scopriremo solo vivendo.


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