fbpx

Di Maio. Chiuso accordo politico, la parola a Mattarella

Politica italiana

“Io e Salvini abbiamo chiuso un accordo politico. Ora la parola passa al Capo dello Stato”. Così il leader del Movimento Cinque Stelle Luigi DI Maio, a Teramo per sostenere il candidato sindaco del M5S. “Non so se andro’ a fare il presidente del consiglio ma abbiamo portato il nostro vero leader e cioe’ il programma”, ha detto Di Maio. E ha aggiunto: “Il premier sara’ un amico del popolo e del Movimento 5 Stelle”.

“Prima dello spread vengono i cittadini italiani e i loro diritti sociali. Alla Ue diamo piu’ soldi di quelli che rientrano”, afferma Di Maio. E sulle polemiche peril no alla Tav aggiunge: “Dico ai francesi che per la Tav avete scavato, scavato per anni, ma ormai e’ superata, quindi prendiamoci quei soldi e mettiamoli nel trasporto pubblico locale”.  E sul prossimo governo: “Non so se faro’ il Presidente del Consiglio, ma il vero leader sara’ il nostro programma di Governo, a partire dall’acqua pubblica e dall’abolizione della Fornero”.

Quasi due ore di faccia a faccia, al riparo dei cronisti e delle telecamere, probabilmente a Roma, e il leader della Lega, Matteo Salvini, insieme al capo politico del M5s, Luigi Di Maio, riescono a chiudere sul Governo. C’e’ il nome del premier e c’e’ la squadra dei ministri che saranno comunicati, forse gia’ domani, al capo dello Stato. Matteo Salvini arriva a Fiumicino per sostenere il candidato sindaco della Lega e di Fratelli d’Italia, William De Vecchis. In piazza Grassi, fra selfie e strette di mano, sale su una sedia, impugna un megafono e da’ l’annuncio dell’intesa: “Abbiamo chiuso sul premier e sui ministri. Il nome lo daremo a Mattarella. Non saremo ne’ io ne’ DiMaio. Nessuno ponga veti”. Il governo M5s-Lega, rivendica Salvini, nasce “non sulle poltrone, ma sulle cose da fare”. La calca applaude quando il leader del Carroccio ripete di essere orgoglioso del lavoro di queste settimane che ha portato a raggiungere l’obiettivo di creare un governo di cambiamento. Salvini avverte che non ci dovranno essere veti sul nuovo esecutivo, e invita la Francia, da cui oggi e’ arrivato un monito sui rischi per l’eurozona, a non interferire con il libero voto degli italiani. Rassicura che nessuno – Lega ed M5s – pensa di uscire dal patto atlantico e che sulla Tav nessuno ha mai scritto di voler bloccare i cantieri. Salvini non svela chi e’ stato prescelto per il ruolo di premier, perche’ dovere istituzionale e’ parlare prima con il presidente della Repubblica. Sara’ un politico? “Siamo tutti politici, chiunque si occupa di cosa pubblica lo e’”, risponde. Con Berlusconi parlera’, vuole fare un governo di legislatura e a chi gli domanda se entrera’ nel nuovo esecutivo replica: con Di Maio “siamo a disposizione”. Sulla composizione della squadra, Salvini spiega: “E’ possibile che nel Governo ci siano persone che mai nella loro vita hanno votato Lega o M5s”. Nell’esecutivo ci sara’ il nuovo ministero del Turismo e nascerà anche il ministero della Disabilita’ e della famiglia, che lui vorrebbe accorpare. Sul pressing di questi giorni verso Fratelli d’Italia, ammette: “mi piacerebbe” il loro ingresso in un governo di cambiamento, ma ” non facciamo violenza a nessuno”. Infine, nella cittadina dell’areoporto ‘Leonardo Da Vinci’, ai suoi Salvini dice chiaro:”Alitalia non si puo’ svendere a pezzettini”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE