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Ai Cinque stelle un “superministero” di Sviluppo Economico e Lavoro

Politica

“Al Movimento 5 Stelle andrà il Ministero per lo Sviluppo economico con dentro il ministero del Lavoro”, spiega invece Luigi Di Maio durante un comizio a Teramo. “Al ministro dell’Economia francese rispondo con un sorriso. Non si è mai visto criticare un Governo prima che nasca”, prosegue, “parlano di rischio dittatura, quando vedo questi attacchi mi sento ancora più motivato”  E aggiunge: “Dico ai francesi che per la Tav avete scavato, scavato per anni, ma ormai è superata, quindi prendiamoci quei soldi e mettiamoli nel trasporto pubblico locale”. “Prima dello spread vengono i cittadini italiani e i loro diritti sociali. Alla Ue diamo più soldi di quelli che rientrano”, dice ancora il capo politico del MoVimento, “e se dovremo pretendere qualcosa in Europa, non andremo col cappello in mano, ma chiederemo i margini per poter spendere come seconda forza manifatturiera in Europa, che dà 20 miliardi e ne vede rientrare solo 10-12”.

“Gli italiani hanno scelto il centrodestra. Il premier dovrebbe essere di centrodestra. Nessuno ci ha consultato, ma noi per scelta non saremo con i Cinque stelle”, ribadisce Giorgia Meloni in serata a ‘Che tempo che fa’, “cosa voterà FdI sulla fiducia? Attendo di avere tutti gli elementi”. Meloni aggiunge: “Ho letto che a Salvini farebbe piacere” che Fratelli d’Italia entrasse nel governo, ma “mi corre l’obbligo di precisare che questo sentimento non è stato accompagnato da gesti in questo senso. Noi non abbiamo mai condiviso il lavoro che veniva fatto. Non è che Salvini o Di Maio abbiano mai dialogato con noi sul programma o su chi dovesse essere il premier che per noi deve essere di centrodestra ed invece mi pare che si vada in senso opposto. Fdi non farà parte per scelta di un governo dei Cinque Stelle”.


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