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Intervista all’artista Rosa Marigliano

Arte & ModaInterviste & Opinioni

Un “viaggio in puglia” attraverso l’arte

Da tempo la Puglia è fonte di Ispirazione per molti artisti e scrittori. Gli scenari che si ammirano alimentano l’immaginazione e la creatività di essi. E’ vitale immergersi nella vastità dei paesaggi marittimi e collinari pugliesi e godere del loro splendore e della loro Bellezza eterea.

Fino al 13 maggio a Bisceglie presso la Casa di Ospitalità San Vincenzo de’ Paoli in via Imbriani 334 è possibile visitare la mostra personale dell’artista Rosa Marigliano dal titolo “Viaggio in Puglia”. Essa è stata organizzata dall’ AMart Gallery di Antonella Merra all’interno del ciclo degli eventi del progetto “Un Terra tra due Mari”. Insieme all’artista Rosa Marigliano, quindici artisti attraverso le loro tele raccontano i sapori, gli scenari e i colori di una terra meravigliosa molto apprezzata dai turisti stranieri.

In occasione della presentazione della mostra abbiamo incontrato l’artista Rosa Marigliano per parlare con lei di arte, creatività e del fantastico territorio pugliese, sua fonte prediletta di ispirazione.

  1)Quando è nata la passione per l’Arte?

Da bambina, in principio ero alla ricerca, con il segno della matita, delle forme delle cose, poi seguì la passione per il colore che sapientemente utilizzato dava le forme alle cose.

2)Che ruolo ha l’artista nella società contemporanea secondo lei?

 Rompere la monotonia della vita, creare un senso di serenità, riflessioni,  possibilmente un sorriso.

3)Quali sono le sue influenze pittoriche? Quali gli artisti di riferimento?

 Certamente gli impressionisti , i macchiaioli, Monet, Renoir, Degas, Lega, De Nittis sono i miei preferiti e da cui sono ispirata.

     Ma amo anche i futuristi: Balla, Boccioni, Severini che hanno portato nelle loro opere oltre ai bellissimi abbinamenti di colore,

     il dinamismo dei soggetti rappresentati.

4)Da dove nasce l’ispirazione per un quadro?

Spesso durante un viaggio, vedendo un film, durante una passeggiata, si crea una visione che rimane lì, ferma nella mente fin quando davanti ad una tela bianca i colori hanno il sopravvento e nasce la tavolozza.

5) La tematica di questa mostra è il “Mare”. Per lei cosa rappresenta dal punto di vista artistico? Che tipo di emozioni e sensazioni le suscita?

Il mare e la terra sono i massimi ispiratori per me perché essi non sono lì fermi e immobili ma essi rappresentano il continuo  mutamento della vita che si esprime con i colori e con i suoni. Le diverse tonalità del blu ci  indicano se il mare è calmo o mosso ma ci indica

     nel suo mutamento anche una nota musicale.

6) Tra le opere che presenta ce n’è una alla quale è legata particolarmente più delle altre e perché?

 In particolare ai “Notturni sul mare”. Essi rappresentano due condizioni sovrapposte: la notte  rappresentata con il blu scuro che ci dice si dorme, mentre contemporaneamente le mille luci che toccano il mare e gli scogli ci dicono che il paesaggio vive anche di notte e ci invita ad osservare la sua bellezza.

7)Il giorno della presentazione della mostra era presente anche la scrittrice Fulvia Fiorino Dotoli con il suo libro “la Puglia che non ti aspetti”? Quanto sei legata artisticamente a questa regione dalle mille risorse naturali e dagli scenari incantevoli?

La Puglia ha un suo fascino, esso è racchiuso nelle piccole cose semplici; nei castelli federiciani dalla sagoma semplice, dalle

     varietà di pietre che diventano bellissimi muretti a secco o bellissime sculture semplici, dagli ulivi, antica pianta mediterranea che i

     nostri contadini trasformano in ulivo produttivo  in ulivi decorativi, campi colmi di semplici papaveri che trasformano un pezzetto di terra

     in un bellissimo giardino, le erbe di campagna che ci danno sontuosi e prelibati piatti, il grano che ci dona il pane da secoli, fonte princi

     pale del   nostro nutrimento ed tanto altro che troveremo nelle bellissime pagine del libro    “La Puglia che non ti aspetti”.

8) Progetti futuri di Rosa Marigliano…

 Dipingere, dipingere, dipingere  i luoghi che ancora non conosco.

Mariangela Cutrone

 


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